I ministri delle finanze dell'UE hanno approvato oggi, venerdì, una dichiarazione comune con la Svizzera che mette fine ad anni di tensioni sulla fiscalità delle imprese. La Confederazione ha promesso di eliminare cinque regimi ritenuti contrari alla concorrenza, nell'ambito della terza riforma del regime di tassazione delle aziende.
Un dialogo fra Berna e Bruxelles era in atto dal 2012 e a inizio giugno gli esperti dell'Unione si erano detti soddisfatti della proposta elvetica. Le divergenze riguardavano in particolare l'imposizione cantonale delle holding, delle società di amministrazione e delle società miste, oltre che il caso delle multinazionali con sede elvetica e filiali all'estero.
Il Consiglio federale metterà in consultazione un progetto dopo la pausa estiva, allo scopo di "rinforzare la competitività nazionale". Diversi paesi dei Ventotto, in particolare l'Italia, temono che conterrà misure compensative. Si sono arrogati in tal caso il diritto di adottare ritorsioni. La Svizzera non ha quindi la garanzia del fatto che le sanzioni finiranno, solo la promessa della soppressione di quelle già esistenti.
ATS/pon








