La Federazione stradale svizzera (FSS), ente mantello del settore delle strade, ha rilevato mercoledì che non sosterrà il progetto di Fondo nazionale per le strade (FOSTRA,) messo in consultazione fino al 20 giugno, che prevede l'aumento cospicuo delle tasse sui carburanti.
Riunita in assemblea generale mercoledì a Berna l’associazione ha adottato una risoluzione che si fonda su tredici punti, corrispondenti ad altrettante richieste di modifica. Secondo il presidente della FSS Niklaus Zürcher, “senza alcune correzioni fondamentali, così com’è il progetto FOSTRA è condannato al fallimento”. Per Zürcher è invece basilare che si acceleri il programma stradale di eliminazione dei problemi di capacità, in cui rientra pure il tratto dell'autostrada A2 tra Lugano e Mendrisio e per il quale - finora - il finanziamento non è ancora stato assicurato. Negli ultimi 15 anni, le ore di ingorghi si sono sestuplicate e la situazione peggiorerà ancora entro il 2020. Secondo la FSS, i soldi già ci sarebbero, senza aumentare il prelievo fiscale, a condizione che quanto pagato dagli automobilisti venga reinvestito per la strada e non nella ferrovia.
Red. MM/ATS/EnCa






