Sono tuttora in carcere il 19enne conducente del furgone e suo zio, verosimilmente il proprietario del mezzo, che lo scorso venerdì è stato protagonista di uno scontro frontale nel centro della Francia costato la vita a 12 cittadini portoghesi residenti in Svizzera, a Friburgo e nel Canton Vaud.
Il minibus era diretto in Portogallo ed era stato abusivamente modificato per accogliere una dozzina di persone al posto delle sei che normalmente possono essere ospitate a bordo. L’incidente è avvenuto attorno alla mezzanotte di venerdì 25 marzo sulla Statale francese numero 79 nei pressi della città di Monbeugny nel Dipartimento dell’Allier.
Il direttore dell’Ufficio federale della circolazione Marc Rossier, al microfono di Mirko Priuli, spiega che più di una volta le autorità sono state confrontate con questo genere di trasporto e che le modifiche sommarie fatte su questo genere di furgone compromettono decisamente la sicurezza degli occupanti.
Agenzie/RG/Swing




