I cittadini di Ginevra questo weekend sono chiamati alle urne anche per esprimersi sulla nuova legge di polizia che mira a ristrutturare in profondità l'organizzazione del corpo. La votazione assume particolare rilevanza nel cantone giungendo dopo anni di tensioni in seno al Corpo e svolgendosi in un contesto di sfiducia tra Consiglio di Stato e funzionari.
La campagna, più che sui cardini della riforma contestata anche tramite un ricorso contro il materiale di voto (abolizione della Gendarmia che esiste da 200 anni e la riorganizzazione in cinque settori di competenza), si è focalizzata su aspetti come la privatizzazione di alcuni compiti o la nazionalità degli agenti che giurano fedeltà alla Repubblica e cantone di Ginevra. L'esigenza di essere svizzeri non è iscritta nella legge (come chiedeva la destra), ma neppure sarà possibile assumere agenti con il permesso C (come pretendevano i Verdi).
La questione è molto sentita come testimonia il fatto che sabato mattina alle 7.30 avevano già votato oltre 100'000 persone con un tasso di partecipazione già oltre il 41%.
Diem/RG
RG 12.30 del 07/03/15: la corrispondenza di Gabriele Fontana
RSI Info 07.03.2015, 14:56
Contenuto audio





