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Svizzera

Governo a nove membri, il Parlamento non ne vuole sapere

Dagli Stati via libera a Swisscoy e all’esercito per il G7 - Risolte le divergenze sulla “Lex Crans-Montana” - Il Nazionale a favore di una proroga degli strumenti finanziari contro la carenza di alloggi

  • Ieri, 14:36
  • Un'ora fa
Un intervento del consigliere Beat Jans al Nazionale

Un intervento del consigliere Beat Jans al Nazionale

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Di: Redazione RSI Info 

Seconda giornata della seconda settimana di sessione parlamentare, martedì a Berna. Il Consiglio nazionale ha sostenuto la proroga degli strumenti finanziari per contrastare la carenza di alloggi, promuovendo la realizzazione di abitazioni a pigione moderata di utilità pubblica con i mezzi supplementari proposti dal Governo. La Camera bassa ha anche respinto una proposta dei Verdi, difesa da Greta Gysin, per portare a 9 i membri del Consiglio federale.

Il Consiglio degli Stati dal canto suo ha accolto in apertura la richiesta del Consiglio federale di autorizzare l’impiego dell’esercito in sostegno delle autorità civili per garantire la sicurezza durante il vertice del G7, che si terrà a Evian, in Francia, dal 15 al 17 giugno. È previsto il dispiegamento di un massimo di 5’000 militari. Quindi ha accettato la proroga fino al 2029 della missione Swisscoy in Kosovo. Ha infine risolto le divergenze con l’altra Camera riguardo alla cosiddetta “Lex Crans-Montana”.

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01:47

Il consiglio degli Stati approva gli aiuti federali per Crans-Montana

Telegiornale 04.03.2026, 20:00

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Oggi, 15:41

Il Consiglio degli Stati mantiene la pressione sull'asilo

Il Consiglio degli Stati mantiene la pressione sul Governo affinché agisca sull’asilo e martedì ha accolto due mozioni. Marco Chiesa (UDC/TI) ha chiesto misure supplementari contro i richiedenti asilo violenti ospitati nei centri federali, ossia la possibilità di ordinare un coprifuoco fino a 10 giorni oppure una detenzione fino a 10 giorni. Il suo testo è stato accettato con 32 voti contro 11. Hannes Germann (UDC/SH) ha chiesto al Governo di presentare una strategia in materia di asilo che persegua i seguenti obiettivi: una netta riduzione delle domande di asilo e dei costi ad esse legati, la lotta contro la criminalità, la velocizzazione delle procedure e dei rimpatri, nonché una limitazione del ricongiungimento familiare e l’aumento del numero di rimpatri. Queste richieste sono state approvate con 27 voti contro 15 e 1 astenuto. Il ministro della giustizia Beat Jans ha puntato il dito contro le sessioni straordinarie a ripetizione, che rappresentano un notevole sovraccarico di lavoro per il Consiglio federale. Mentre 117 milioni di persone sono sfollate nel mondo, la situazione è davvero così drammatica in Svizzera da richiedere diverse sessioni straordinarie all’anno?, si è chiesto Jans. Il consigliere federale ha ricordato che le domande di asilo sono diminuite del 7% nel 2025. Anche le richieste di statuto S sono in calo e il numero di dossier pendenti è stato ridotto a circa 3’000. Jans ha anche respinto al mittente le accuse di inazione del Governo di fronte ai richiedenti criminali: “Che cosa possiamo fare di più concreto che mettere in atto una task force incaricata di proporre modifiche legislative per risolvere questo problema?”. Jans ha aggiunto che gli incidenti nei centri federali per l’asilo sono diminuiti dall’introduzione della procedura di 24 ore. Le mozioni accolte passano ora al vaglio del Nazionale.

Oggi, 13:29

Governo a nove membri, il Nazionale non ne vuole sapere

Ancora uno schiaffo, e non è il primo, all’idea di allargare il Consiglio federale dagli attuali sette membri a nove. Per 114 voti a 77, il Consiglio nazionale ha rispedito al mittente una proposta in tal senso dei Verdi. Per l’ecologista ticinese Greta Gysin, il governo di nove membri sarebbe maggiormente in grado di fronteggiare l’enorme mole di lavoro cui è soggetto e rappresentare al meglio le minoranze linguistiche e regionali, per non parlare delle nuove forze politiche del Paese.

Attualmente, invece, nel governo siedono sette membri, esattamente come nel 1848, quando è stato fondato lo Stato federale. Da allora la Svizzera è profondamente cambiata, diventando uno dei paesi più globalizzati al mondo, mentre le sfide cui deve fare fronte si sono moltiplicate, diventando anche sempre più complesse. Argomentazioni, quest’ultime, che non hanno convinto la maggioranza del plenum, secondo cui l’attuale composizione del governo è garanzia di stabilità.

Oggi, 11:51

Disoccupazione, donne incinte più tutelate

Le donne incinte non correranno più il rischio di esaurire il diritto all’indennità di disoccupazione prima del parto. È quanto prevede una mozione della “senatrice” Flavia Wasserfallen (PS/BE) adottata oggi anche dal Consiglio nazionale per 103 voti a 87.

Le donne in stato interessante non hanno oggi alcuna garanzia finanziaria poiché l’assicurazione contro la disoccupazione dà diritto solo a 30 indennità giornaliere in caso di incapacità lavorativa, stando a Wasserfallen. Tuttavia, queste donne fanno parte delle persone in cerca di lavoro difficili da collocare, ha ricordato Samira Marti (PS/BL) a nome della commissione.

Oggi, 11:08

Crans-Montana, sul contributo di solidarietà divergenze risolte

La Confederazione verserà un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana (VS). È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato dal Parlamento. Oggi il Consiglio degli Stati si è allineato al Nazionale sull’ultima divergenza che ancora divideva i due rami del Parlamento. Anche i “senatori” hanno ampliato la cerchia degli aventi diritto. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

Oggi, 11:05

Carenza di alloggi, strumenti prorogati

Il Consiglio nazionale ha approvato martedì la proroga dei contributi federali alla costruzione di alloggi di utilità pubblica, a pigione moderata, come auspicato dal Consiglio federale. Il dossier passa agli Stati. Si tratta di due misure volte a contrastare la carenza, non solo nelle città ma anche nelle regioni turistiche.

In particolare, si tratta di aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica per gli anni 2030-2034 e il credito per impegni eventuali nella promozione dell’alloggio per il periodo 2027-2033.

Oggi, 10:18

Più mezzi contro estremismo violento e ingerenze straniere

Occorre meglio controllare le persone estremiste violente e la Confederazione dovrebbe disporre di più mezzi per difendersi dalle ingerenze straniere. È quanto chiede il Consiglio degli Stati, che ha approvato oggi a larghissima maggioranza tre mozioni durante una sessione straordinaria denominata “Servizio di intelligence”. Le prime due auspicano una modifica di legge affinché contro l’estremismo violento si possa ricorrere a mezzi previsti solo contro il terrorismo, come le intercettazioni telefoniche. Martin Pfister chiedeva di respingere l’idea, perché già contenuta in una modifica di legge licenziata dall’Esecutivo.

Oggi, 10:08

Servizio militare, "basta privilegi per i franco-svizzeri"

I cittadini franco-svizzeri non dovrebbero più potersi sottrarre così facilmente agli obblighi militari nella Confederazione. Con 40 voti a favore e nessun contrario, il Consiglio degli Stati ha ribadito il proprio appoggio a una mozione in tal senso presentata da Mauro Poggia (MCG/GE). A differenza del Consiglio nazionale, i “senatori” non vogliono però che la nuova regolamentazione possa valere per tutti i binazionali. In base a un trattato tra la Svizzera e la Francia, i cittadini con la doppia nazionalità devono prestare servizio militare nel Paese in cui hanno la residenza permanente al 1° gennaio dell’anno in cui compiono 18 anni. Tuttavia, prima di compiere 19 anni, possono dichiarare di voler adempiere ai propri obblighi militari nell’altro Stato. In Francia, tuttavia, il servizio militare non è obbligatorio. È stato sostituito da un “percorso civico” che comprende una “Giornata della difesa e della cittadinanza” per i giovani uomini e donne a partire dai 16 anni. Poggia critica il fatto che questa giornata di sensibilizzazione possa sostituire il servizio militare in Svizzera ed esonerare le persone interessate dal pagamento della tassa di esenzione dall’obbligo di prestare servizio.

Oggi, 09:37

Ex militari potrebbero tornare in servizio

Agli ex militari deve essere consentito di prestare nuovamente servizio nell’interesse del Paese. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi, martedì, tacitamente una mozione in tal senso di Rémy Wyssmann (UDC/SO). Ora la palla passa al Governo, che sosteneva l’atto parlamentare e che dovrà elaborare un progetto in merito.

Secondo l’autore della mozione, da anni l’esercito lamenta un carenza di effettivi. Questo calo è dovuto al fatto che già oggi le forze armate perdono ogni anno oltre 11’000 militari, che abbandonano il servizio prima di aver adempiuto il loro obbligo di prestare servizio militare. Tali lacune, secondo il democentrista solettese, possono essere colmate almeno parzialmente consentendo agli ex militari motivati di continuare a sfruttare volontariamente le competenze acquisite.

In aula, la mozione non è stata contestata. La senatrice”Franziska Roth (PS/SO) ha tuttavia fatto notare che il sì “non dovrebbe essere un lasciapassare per una Landwehr”. Il ministro della difesa Martin Pfister le ha assicurato che i volontari saranno impiegati solo dove vi sia effettivamente bisogno, in particolare nelle funzioni specialistiche.

Oggi, 09:22

Donne svantaggiate nell'esercito, indennità da rivedere

Le indennità minime per chi presta servizio militare vanno riviste, allo scopo di non scoraggiare le donne soldato a continuare la loro carriera militare. Lo chiede il Consiglio degli Stati che ha approvato una mozione del consigliere nazionale Marcel Dobler (PLR/SG). Nel suo atto parlamentare, il sangallese sottolinea che l’esercito si è posto l’obiettivo di aumentare la quota di donne al 10% entro il 2030, percentuale che oggi è solo dell’1,5%. Tale obiettivo non è però realistico secondo Dobler, in particolare a causa dello “svantaggio sistemico” che tende a scoraggiare le donne dal prestare servizio. Infatti, dato che oggi l’indennità finanziaria è basata sul reddito precedente, le donne con un basso tasso di occupazione ricevono per lo più l’indennità minima. Una donna con il grado di maggiore con 1’000 giorni di servizio, responsabilità di condotta e che in un giorno di servizio lavora 12 ore, riceve così lo stesso importo di una recluta al suo primo giorno di servizio, deplora Dobler.

Oggi, 08:59

Swisscoy da prolungare fino al 2029

Il Consiglio degli Stati, con 37 voti contro 2 e 4 astensioni, si è detto favorevole a un prolungamento fino al 2029 della missione Swisscoy dell’esercito svizzero in Kosovo. Il contingente elvetico è sul posto dal 1999 come parte della missione di mantenimento della pace KFOR della NATO. Il mandato attuale scade a fine 2026 e prevede un organico massimo di 215 membri. La situazione attuale è tranquilla, ha spiegato in aula il consigliere federale Martin Pfister.

Oggi, 08:56

Via libera all'esercito per il G7 di Evian

Il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità l’impiego fino a un massimo di 5’000 militari per garantire la sicurezza in occasione del vertice dei G7 in programma a Evian, sulle sponde francesi del Lemano, dal 15 al 17 giugno. Contrariamente a quanto fu il caso nel 2003, ha spiegato a nome della Commissione il vodese Pascal Broulis, la Francia non prevede che delle delegazioni siano accolte in Svizzera. Tuttavia, l’aeroporto di Ginevra sarà il principale luogo di arrivo dei partecipanti. È prevista una limitazione temporanea, dal 10 al 18 giugno, dello spazio aereo fra Losanna, Evian e Ginevra.

Oggi, 07:36

I temi di martedì

Alloggi di utilità pubblica e aiuti all’Ucraina saranno fra i temi della giornata al Consiglio Nazionale, mentre gli Stati si occuperanno di impieghi dell’esercito, per il G7 di Evian e la missione Swisscoy in Kosovo, e torneranno a discutere della “Lex Crans-Montana” a livello di divergenze fra le due Camere.

Ieri, 22:24

L'odierna seduta delle Camere è terminata

La seduta odierna di entrambe le Camere è terminata. Il Consiglio nazionale riprenderà i lavori martedì alle 8, mentre il Consiglio degli Stati ricomincerà alle 8.15.

Ieri, 21:50

Traffico pesante, una tassa anche per i camion elettrici, ma dal 2031

I camion a propulsione elettrica dovrebbero venir assoggettati alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a partire dal 2031, invece del 2029 come voleva il Consiglio federale, per colmare in parte le minori entrate (1,8 miliardi nel 2024) che confluiscono, oltre che nelle casse cantonali, soprattutto nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.

È quanto prevede una revisione parziale della legge sul traffico pesante approvata lunedì dal Consiglio nazionale per 131 voti a 60. Il dossier va agli Stati.

I voti contrari sono venuti dal campo rosso-verde che ha giudicato questa revisione un rimedio omeopatico, cui mancano veri incitamenti per rinnovare il parco veicoli e senza praticamente alcun effetto sul trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

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Trasporti: si pensa a una tassa anche per i camion elettrici

Telegiornale 09.03.2026, 20:00

Ieri, 18:07

Crans-Montana, luce verde al contributo di solidarietà per le vittime dell'incendio

Dopo il Consiglio degli Stati, lunedì anche il Nazionale ha approvato il contributo di solidarietà di 50’000 franchi per feriti e familiari dei deceduti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

Con 124 voti favorevoli, 66 contrari e 2 astensioni, la Camera ha approvato la legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio, nella versione modificata dalla Commissione degli affari giuridici.

Il dossier torna ora alla Camera dei Cantoni per appianare le divergenze.

Anche i casi di rigore

Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell’aiuto finanziario d’urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le vittime ricoverate in ospedale. A differenza degli Stati, il Consiglio nazionale ha ampliato la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare anche i casi di rigore, ovvero coloro che sono stati trattati ambulatorialmente in ospedale.

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Crans Montana: il parlamento approva l'aiuto alle vittime

Telegiornale 09.03.2026, 20:00

Ieri, 18:05

Consiglio federale: nessun passo indietro sui 300 franchi entro il 2029 per la SSR

Dopo il chiaro “no” all’iniziativa “200 franchi bastano”, il Consiglio federale non intende fare marcia indietro sulla sua decisione, sostenuta dal Parlamento, di abbassare il canone radio-tivù da 335 a 300 franchi entro il 2029. È quanto risponde oggi il Governo a un quesito del consigliere nazionale Ueli Schmezer (PS/BE), già ex giornalista della televisione svizzerotedesca.

Ieri, 17:46

Sgravio 27 agli Stati, ancora divergenze

Il pacchetto di sgravio 27 è stato nuovamente trattato, lunedì, dal Consiglio degli Stati. Dopo la seconda lettura, restano ancora divergenze tra i due rami del Parlamento. Il dossier torna ora al Nazionale.

Ieri, 15:44

Guerra in Iran, prematuro per ora applicare il diritto di neutralità

È troppo presto per giudicare se il diritto di neutralità sia applicabile in seguito all’azione militare degli Stati Uniti e di Israele in Iran. Questo meccanismo non può essere attivato per “ogni incidente armato” nel mondo, ha dichiarato lunedì durante l’Ora delle domande il consigliere federale Guy Parmelin.

“Si parla di conflitto armato internazionale quando vi è ricorso alla forza armata tra diversi Stati. Inoltre, il conflitto deve avere una certa durata e intensità”, ha spiegato. Il criterio della durata e dell’intensità è importante perché l’applicazione del diritto di neutralità comporta “cambiamenti considerevoli”, ha aggiunto. Esso non può essere attivato per “ogni singolo incidente armato”.

Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, il 28 febbraio, non è stata rilasciata alcuna autorizzazione all’esportazione di materiale bellico verso gli Stati Uniti, ha assicurato il responsabile del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca. Per quanto riguarda Israele, le esportazioni non sono autorizzate da anni.

Ieri, 15:39

Crans-Montana: al via al Nazionale il dibattito sugli aiuti federali per le vittime

È iniziato al Consiglio nazionale il dibattito sugli aiuti della Confederazione per i familiari delle persone decedute nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana (VS) e per i feriti curati in ospedale. Il Consiglio federale desidera, tra l’altro, versare una tantum un contributo di solidarietà di 50’000 franchi per ogni vittima o persona ricoverata.

La scorsa settimana il Consiglio degli Stati aveva discusso il progetto di legge federale urgente e approvato una versione modificata dalla sua Commissione degli affari giuridici. È però rimasto aperto se il contributo di solidarietà debba andare a tutte le persone ricoverate oppure - in casi di rigore - anche ad alcune delle trenta persone curate ambulatorialmente in ospedale. La legge e il decreto sul finanziamento si contraddicono su questo punto.

La maggioranza della Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N) ha nel frattempo proposto, in vista del dibattito odierno, di ampliare la cerchia delle vittime aventi diritto includendo i casi di rigore.

Ieri, 15:26

Disoccupati, i costi per richiami di fatture scoperte sono a loro carico

Nell’ambito dei ritardi nel versamento delle indennità di disoccupazione a causa di problemi informatici, le persone senza lavoro in difficoltà possono chiedere degli anticipi, ma non potranno contare su un aiuto per pagare i costi di richiamo per le fatture scoperte. È quanto affermato lunedì al Consiglio nazionale del presidente della Confederazione, Guy Parmelin, durante l’Ora delle domande.

Secondo le ultime informazioni disponibili, risalenti a inizio marzo, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) avrebbe risolto gran parte dei problemi causati dal nuovo sistema informatico introdotto a inizio anno. Le casse di disoccupazione hanno potuto versare le indennità giornaliere almeno alle persone già aventi diritto. Permangono invece ritardi per i nuovi beneficiari.

Ieri, 14:01

Ora delle domande: il Nazionale ha ripreso i lavori

Con l’avvio della seduta del Consiglio nazionale si è aperta la seconda settimana di sessione delle Camere: alla Camera del popolo si sta ora svolgendo la tradizionale ora delle domande. La seduta degli Stati avrà invece inizio alle 15.15.

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