La Confederazione deve versare un contributo di solidarietà unico di 50’000 franchi ai feriti e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana. Il Consiglio degli Stati ha approvato mercoledì questo aiuto e altre misure, ma con delle riserve.
In totale, il governo richiede poco più di 35 milioni di franchi. Se 7,8 milioni sono destinati al contributo di solidarietà, 20 milioni devono servire a finanziare e organizzare una “tavola rotonda” prevista per negoziare accordi extragiudiziali. E i Cantoni saranno sostenuti con 8,5 milioni per l’aiuto alle vittime.
“Non lo facciamo a causa della pressione esterna. I tentativi di pressione dell’Italia sono stati controproducenti e il richiamo dell’ambasciatore incomprensibile. La Svizzera è uno stato di diritto”, ha sottolineato il consigliere federale Beat Jans.
Il Consiglio degli Stati sostiene in linea di principio la tavola rotonda, ha tuttavia preferito temporeggiare e non ha approvato i 20 milioni corrispondenti. Questo aspetto deve essere esaminato al di fuori della legge urgente.
Inoltre, sono state espresse delle riserve: questo intervento insolito può sembrare ingiusto per le vittime di altri incidenti. È stato quindi aggiunto un diritto di ricorso contro i responsabili dei danni.
I consiglieri agli Stati hanno apportato ancora altre precisazioni. Al voto sull’insieme, una parte dell’UDC e del PLR si è opposta o astenuta. Il Nazionale si pronuncerà lunedì. Il dossier deve essere chiuso in questa sessione, e la legge dichiarata urgente. Il governo l’ha limitata a fine 2029. Il Consiglio degli Stati ha prolungato il termine fino a fine 2040.

In parlamento gli aiuti per le vittime di Crans-Montana
SEIDISERA 03.03.2026, 18:00
Contenuto audio






