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UE-USA, congelato l’accordo commerciale

Il Parlamento europeo sospende la ratifica dell’intesa, quella dei dazi al 15%, in risposta alle minacce di Trump sulla Groenlandia. Divisioni sulle prossime mosse

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Non c'è invece intesa tra i gruppi sull’attuazione del meccanismo europeo anti-coercizione, che permetterebbe per esempio di limitare l’accesso delle imprese americane agli appalti pubblici europei

Non c'è invece intesa tra i gruppi sull’attuazione del meccanismo europeo anti-coercizione, che permetterebbe per esempio di limitare l’accesso delle imprese americane agli appalti pubblici europei

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Di: AFP/dielle 

Il Parlamento europeo ha deciso di sospendere il processo di ratifica dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. La decisione arriva in seguito alle recenti minacce del presidente americano Donald Trump relative alla Groenlandia.

I principali gruppi politici hanno confermato l’esistenza di un “accordo maggioritario” per congelare l’intesa raggiunta l’anno scorso. Lo ha comunicato la presidente del gruppo S&D (socialdemocratici), Iratxe Garcia Perez, davanti ai giornalisti. Anche il PPE (destra), il gruppo più importante del Parlamento europeo, ha confermato il congelamento delle discussioni.

L’accordo prevedeva dazi del 15% sulle esportazioni europee verso gli USA e nessuna tariffa per le merci americane dirette in Europa.

Non permettere alle imprese americane di accedere senza dazi al mercato europeo è “uno strumento molto potente”, ha assicurato martedì il leader del gruppo PPE, Manfred Weber. Gli ha fatto eco Valérie Hayer del gruppo centrista Renew, sottolineando come le aziende americane difficilmente rinuncerebbero al mercato europeo.

Non tutti sono d’accordo con questa mossa. Parte dell’estrema destra, in particolare il gruppo ECR, si è detta contraria al congelamento dell’accordo. Jordan Bardella, del gruppo dei Patrioti, ha invece appoggiato la sospensione, invocando un “rapporto di forze” con gli USA.

Divisioni sull’attivazione del “bazooka” anti-coercizione

I diversi gruppi politici sono invece più divisi sulle altre possibili risposte di fronte alle minacce di Donald Trump di annettere la Groenlandia, territorio artico sotto la sovranità della Danimarca, paese membro dell’UE e della NATO.

Il PPE, per voce del suo presidente, ha così invitato alla “de-escalation”, rifiutando l’attuazione del meccanismo europeo anti-coercizione, che permetterebbe per esempio di limitare l’accesso delle imprese americane agli appalti pubblici europei. Dello stesso parere anche il gruppo ECR.

Il ricorso a quello che alcuni hanno soprannominato il “bazooka” economico europeo è invece sostenuto dalle altre famiglie politiche del Parlamento europeo.

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Groenlandia, l'Europa pensa a contromisure

Telegiornale 19.01.2026, 20:00

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