La Svizzera si prepara ad accogliere i veicoli a guida autonoma. Tra un mese entrerà in vigore il nuovo regolamento internazionale definito dalla Commissione economica delle Nazioni Unite per l’omologazione delle automobili senza conducente. Le norme riguarderanno tutti gli aspetti della vita di un veicolo: dalla costruzione all’utilizzo.
Un quadro normativo armonizzato
“Un costruttore non può sviluppare un modello a guida automatizzata solo per la Svizzera”, ha spiegato ai microfoni del Radiogiornale della RSI Lorenzo Colantoni, portavoce dell’Ufficio federale delle strade (USTRA). “Ora si lavora per un quadro a livello internazionale e diventa più interessante per un costruttore sviluppare una tale auto. Ci si aspetta un’accelerata di questi modelli”.
Le decisioni sono importanti per i costruttori, che ora hanno un quadro tecnico più armonizzato per fabbricare veicoli con guida autonoma, mantenendo gli standard di sicurezza.
Tre situazioni già autorizzate
La Svizzera ha già adattato la propria legge a quella europea. Dall’anno scorso questa tecnologia è utilizzabile in tre situazioni: il pilota automatico in autostrada, le navette senza conducente sorvegliate da remoto e il parcheggio automatizzato.
Al momento, sottolinea l’USTRA, nessun veicolo è omologato per le strade svizzere.
Obiettivo: ridurre gli incidenti
Il 95% degli incidenti, conferma l’Ufficio prevenzione infortuni (UPI), è riconducibile ad errori umani: uno sguardo al cellulare, riflessi scarsi, alterazioni dovute all’alcol.
Se il sistema computerizzato è affidabile, il numero di incidenti potrebbe diminuire in modo significativo. La sicurezza di questi sistemi è uno degli obiettivi principali dell’Ufficio federale delle strade. L’importanza della ricerca e dello sviluppo di progetti pilota è quindi centrale.
I progetti pilota in Svizzera
Diverse sperimentazioni sono già in corso: dai robot per le consegne postali attivi dal 2016 a progetti più complessi come un furgone per le consegne che circola lungo 67 chilometri di strade pubbliche, una flotta di robot taxi nel Canton Zurigo e, dall’anno prossimo, autopostali senza conducenti nella Svizzera orientale.
“Stiamo vedendo la cosa da vicino, ma direi che i segnali sono definitivamente positivi”, dice Colantoni.

AmiGo è il nome del nuovo servizio innovativo di mobilità di AutoPostale che unisce i veicoli a guida autonoma su prenotazione. Il servizio regolare senza conducente a bordo entrerà a regime nel 2027
La sfida della città
Rimangono però delle criticità. “La guida completamente automatizzata in città è quella più impegnativa perché ci sono tantissime variabili: pedoni, bambini, un cane che scappa all’attenzione del proprietario. Una macchina deve essere programmata per tutte queste situazioni molto complesse. La città, dunque, rimane la sfida più grande”, conclude Lorenzo Colantoni.









