Sono una trentina le chiamate ricevute venerdì dai collaboratori del Dipartimento federale degli affari esteri che rispondono al numero verde istituito dopo il successo della Brexit in Gran Bretagna. Un'altra decina è arrivata sabato e un portavoce ha anticipato: caleranno già nel fine settimana. Le domande più frequenti poste dai cittadini hanno riguardato le condizioni di entrata, di soggiorno e di lavoro in Gran Bretagna, dopo la decisione dei britannici di uscire dall'Unione europea.
La helpline serve a informare popolazione e imprese elvetiche sulle conseguenze del voto, conseguenze che in ogni caso non sono immediate: per il momento non cambia nulla, ribadisce la Confederazione, né per le aziende né per le persone che lavorano oltre Manica o che desiderano assumere britannici in Svizzera, così come per l'esportazione e l'importazione di beni e servizi. Spiegazioni sono pubblicate sul sito del DFAE, che precisa: il Consiglio federale contatterà presto Londra per definire le soluzioni per il futuro. Da parte sua l'ambasciata svizzera a Londra ha inviato per e-mail o Twitter un messaggio ai 18'000 confederati registrati come residenti fornendo risposte alle loro preoccupazioni del momento.
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