Svizzera

I Verdi puntano al Consiglio federale

Anche i Verdi liberali cercano una conferma e una crescita alle prossime elezioni federali del 2023

  • 22 ottobre 2022, 15:24
  • 24 giugno 2023, 00:42
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RG 12.30 del 22.10.2022

RSI Svizzera 22.10.2022, 15:15

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Di: ATS/Swing

I Verdi hanno "una reale possibilità" di entrare in Consiglio federale dopo le elezioni del 2023. Lo ha dichiarato oggi, sabato, il presidente degli ecologisti, Balthasar Glättli, davanti ai delegati riunitisi a Winterthur (ZH), aggiungendo che il partito è pronto ad assumersi la responsabilità dell'esecutivo e a proporre soluzioni sostenibili.

A un anno dalle elezioni federali, Glättli non ha nascosto le ambizioni del suo partito per il 2023, ossia di diventare la terza forza politica del Paese. Tre anni fa, gli ecologisti si sono piazzati al quarto posto col 13,2% dei voti, dietro all'UDC (25,6%), al PS (16,8%) e al PLR (15,1%), ma davanti al PPD (11,4%).

Secondo Glättli, "abbiamo bisogno di più Verdi in Parlamento e nel Consiglio federale per affrontare la più grande sfida del nostro tempo, la crisi climatica". Per quanto ci riguarda, ha dichiarato, "siamo pronti" per il Consiglio federale. “Pronti a fornire soluzioni per il futuro e ad elaborare compromessi se necessario”. Secondo il presidente dei Verdi, grazie alle alleanze è possibile avanzare verso una Svizzera più sostenibile.

Gli auspici dei Verdi liberali

Superare il 10% dei voti alle elezioni federali del 2023: è l'obiettivo che si è posto il Partito dei verdi liberali (PVL) nell'assemblea dei delegati svoltasi oggi, sabato, in modalità telematica. La formazione politica nata nel 2004 vuole anche aumentare il numero di consiglieri nazionali (oggi 16) e tornare al Consiglio degli Stati (dove era presente fra il 2011 e il 2015). Nelle elezioni del 2019 il PVL aveva ottenuto il 7,8% dei voti.

"Si tratta di obiettivi ambiziosi", si legge in un comunicato diffuso al termine dei lavori. Il partito vuole "prendere il timone, mettersi al lavoro e condurre la Svizzera fuori da una politica di blocchi, verso un futuro in cui si agisca". Il PVL punta quindi a essere rappresentato in Consiglio federale: è lì che si deve cambiare rotta per dare forma alla Confederazione di domani, sostiene il movimento guidato da Jürg Grossen.

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