Svizzera

Il denaro al centro delle preoccupazioni delle famiglie svizzere

Il barometro 2026 di Pax e Pro Familia: casse malati e rincari dominano i timori, con pressioni ancora più forti in Ticino

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Il denaro al centro delle preoccupazioni delle famiglie

Il Quotidiano 13.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Angelica Isola - Barbara Raveglia / Tieffe 

Il denaro resta la principale fonte di preoccupazione per le famiglie svizzere. È quanto emerge dal Barometro delle famiglie 2026 di Pax e Pro Familia Svizzera. In testa ai timori figurano i premi delle casse malati, citati dal 49% degli intervistati, seguiti dal rincaro dei prezzi (37%). Un tema particolarmente sentito in Ticino, dove da anni gli aumenti dei premi sono tra i più marcati del Paese.

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Dall’indagine emergono anche alcune differenze regionali: in Ticino si avverte maggiormente la preoccupazione per la violenza giovanile, mentre nella Svizzera tedesca sono più sentiti i temi legati alla scuola e al rapporto dei giovani con media e social.

Nel complesso, tra le 2036 famiglie intervistate il livello di soddisfazione per la propria vita familiare rimane alto, ma lo sguardo al futuro è piuttosto pessimista: circa tre famiglie su quattro temono un peggioramento della propria situazione nei prossimi tre anni. Il barometro si è inoltre concentrato su educazione finanziaria e uso dei media digitali: molti genitori si sentono in grado di accompagnare i figli, ma chiedono più offerte formative e maggiori misure di protezione, anche a livello scolastico e legale.

Il Quotidiano ha commentato i risultati con Sandra Killer, coordinatrice progetti di Pro Familia Svizzera Italiana. “Le preoccupazioni finanziarie sono in testa da quattro anni, da quando svolgiamo il barometro e al momento non accennano a diminuire. Quindi, i premi della cassa malati e il carovita sono i due punti più dolenti. In Ticino in maniera ancora più forte perché abbiamo i premi più alti e, allo stesso tempo, i salari più bassi.”

Violenza giovanile, il Ticino si preoccupa

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Quanto alla maggiore preoccupazione per la violenza giovanile, Killer ipotizza soprattutto una questione di percezione: “L’ipotesi è che ci sia una maggiore percezione, che i singoli casi vengano presi con particolare enfasi e che quindi si crei questa sensazione di fondo. Ma di per sé non sembra che la realtà risponda a questa maggiore preoccupazione.”

Lavoro e famiglia, un equilibrio difficile

Un’altra difficoltà riguarda la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Secondo Killer pesa ancora un modello tradizionale: “Ci sono due temi principali: da un lato un tema culturale, sia a casa che al lavoro, dove l’uomo lavora al 100% e la donna ritira la sua percentuale di lavoro.” A ciò si aggiungono salari relativamente bassi, che spesso spingono le famiglie verso scelte non del tutto libere.

Media digitali ed educazione finanziaria

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L’edizione 2026 del barometro ha inoltre approfondito il tema dei media digitali e dell’educazione finanziaria. “I social media sono sicuramente un tema che preoccupa le famiglie e che è in particolare in discussione un poco in vari aspetti”, spiega Killer, sottolineando come lo studio abbia voluto capire quanto questa preoccupazione sia effettivamente percepita nella vita quotidiana delle famiglie.

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Sul fronte dell’educazione finanziaria, invece, l’obiettivo era capire se i genitori si sentissero adeguati ad affrontare un tema sempre più complesso. Nella maggior parte dei casi sono le madri a occuparsene, anche se il ruolo dei padri tende a crescere nelle famiglie con redditi più elevati, dove è più facile suddividere i compiti educativi.

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