Svizzera

A Ginevra si studia il cuore delle donne

I sintomi delle malattie cardiovascolari femminili vengono spesso sottovalutati o riconosciuti in ritardo, con conseguenze anche gravi - Nasce un nuovo polo dell’ospedale per migliorare prevenzione e diagnosi

  • Oggi, 19:02
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SEIDISERA del 14.03.1016: A Ginevra un polo dell'ospedale per la salute cardiovascolare delle donne

RSI Info 14.03.2026, 18:49

  • Keystone
Di: SEIDISERA - Raffaele Pedrazzini / Tieffe 

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte anche tra le donne, ma spesso vengono riconosciute troppo tardi. A Ginevra è nato un polo dedicato proprio alla salute cardiovascolare femminile, con l’obiettivo di migliorare prevenzione, diagnosi e presa a carico delle pazienti.

Il rischio di infarto viene spesso individuato più tardi rispetto agli uomini, non perché sia meno frequente, ma perché i segnali possono essere diversi e quindi più difficili da riconoscere.

“La sintomatologia di infarto nella donna può essere diversa rispetto all’uomo, quindi non abbiamo forzatamente sempre la pressione toracica, ma possiamo avere una fatica intensa o una difficoltà a respirare improvvisa, delle sudorazioni e della nausea”, ha spiegato a SEIDISERA Elena Tessitore, cardiologa dell’ospedale di Ginevra.

I sintomi meno specifici vengono quindi spesso sottovalutati, anche dalle donne stesse che, ha sottolineato Tessitore, “hanno tendenza a non consultare”.

Il risultato è un ritardo nell’amissione in ospedale e quindi nella diagnosi, con conseguenze che possono essere anche gravi.

Proprio per questo è nato il polo dell’ospedale cantonale di Ginevra dedicato alla salute cardiovascolare della donna. Un centro che riunisce diverse specialità, dalla cardiologia alla ginecologia, fino alla radiologia e alla chirurgia cardiovascolare, con l’obiettivo di affrontare i casi in modo multidisciplinare.

“L’idea è di migliorare le diagnosi nei casi di dubbio grazie all’aiuto di diversi specialisti. Lo scopo di questo polo non è solo dal punto di vista clinico, ma è anche quello di intensificare l’insegnamento e le collaborazioni della ricerca, tenendo conto del sesso biologico e anche del genere”, ha raccontato Tessitore.

Un’attenzione particolare sarà rivolta anche ai fattori di rischio specifici femminili, spesso meno conosciuti, ma che possono aggravare la situazione. “Se una donna ha avuto delle complicazioni durante la gravidanza, come per esempio un’ipertensione, o un diabete gestazionale, il rischio cardiovascolare può aumentare addirittura del doppio”.

Anche la menopausa è un momento delicato: la diminuzione degli ormoni riduce infatti una parte della protezione naturale contro le malattie cardiovascolari e può quindi favorire l’insorgenza di ipertensione, diabete o aumento di peso.

Infine, c’è la questione della riabilitazione dopo l’infarto, alla quale risulta che le donne partecipino molto meno rispetto agli uomini. Le ragioni possono variare da orari poco compatibili con la loro vita quotidiana a programmi non pensati per le donne, o ancora a una sottovalutazione dell’evento cardiaco.

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