La Camera del popolo ha bocciato l'iniziativa parlamentare con cui il democentrista Luzi Stamm chiedeva la creazione all'estero di centri per rifugiati. E' infatti giunto il momento di chiudere le porte della Svizzera, dato che i costi non sono mai stati così elevati, stando a quanto mertedì ha sostenuto anche la sua collega Céline Amaudruz.
Socialisti, liberal-radicali e popolar-democratici si sono però uniti per respingere la proposta.
La Convenzione di Ginevra, come ha ricordato Cesla Amarelle, riconosce il percorso migratorio delle persone in fuga e vieta soluzioni, per altro illusorie, come quella suggerita.
ATS/dg






