Risposte concrete anziché slogan, il PLR è il partito delle soluzioni, ha affermato la copresidente Susanne Vincenz-Stauffacher in occasione dell’assemblea di sabato alla Rythalle di Soletta, dove i liberali-radicali hanno di fatto lanciato la lunga campagna verso le elezioni federali dell’ottobre 2027. “Vogliamo nientemeno che creare i presupposti per costruire la Svizzera di domani”, ha dichiarato la consigliera nazionale sangallese durante il suo discorso bilingue, in cui ha criticato gli “ostruzionisti” sia a destra sia a sinistra.

I due copresidenti
Sulla stessa lunghezza d’onda il co-presidente e consigliere agli Stati Benjamin Mühlemann: le proposte del PLR sono sul tavolo ormai da tempo e prevedono un migliore sfruttamento della manodopera indigena qualificata, meno burocrazia e una digitalizzazione più efficace. Ciò che manca, ha sottolineato, è “la volontà politica di attuare finalmente queste misure”.
Il PLR ha definito tre priorità centrali per gli anni a venire: lavoro, sicurezza e infrastrutture. Per l’occasione, il partito si rinnova: nuovo carattere tipografico, nuovo colore e addio all’aggiunta “I Liberali”.
No a iniziativa sulla neutralità
Il PLR, con pochissimi voti contrari, si è poi espresso contro l’iniziativa sulla neutralità, oggetto sul quale il popolo sarà chiamato a esprimersi il 27 settembre e che vuole vietare in futuro alla Svizzera di collaborare a livello tecnico con la Nato o di adottare sanzioni contro le parti belligeranti. “La neutralità è un elemento fondamentale del DNA svizzero”, ha dichiarato il consigliere nazionale solettese Simon Michel, secondo il quale però il testo proposto da Pro Svizzera ed esponenti dell’UDC è uno “specchietto per le allodole”.

Il consigliere federale Ignazio Cassis
Anche il consigliere federale Ignazio Cassis si è schierato nettamente contro l’iniziativa sulla neutralità nel suo discorso. “La nostra neutralità funziona. Non abbiamo bisogno di modificarla”.
Delegati PLR in assemblea
Telegiornale 27.06.2026, 12:30






