I cantoni respingono la clausola di salvaguardia unilaterale decisa dal Consiglio federale per l'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. L'interesse dei Governi cantonali va invece alla variante "bottom up", proposta dal Ticino.
È quanto emerge da un documento confidenziale di cui RTS è riuscita ad avere una copia (vedi sotto). La presa di posizione sarà formalizzata venerdì prossimo, durante una riunione straordinaria plenaria della Conferenza dei Governi cantonali.
Da sinistra, l'ex ambasciatore Michael Ambühl (che ha sviluppato il modello "bottom up" su mandato del Ticino), Christian Vitta e Norman Gobbi, durante la presentazione ai media della variante lo scorso 7 marzo
L'orientamento voluto dal Governo, si legge nel documento, "non consentirà di continuare la collaborazione con l'UE nel rispetto degli accordi bilaterali". La proposta ticinese viene invece qualificata dai cantoni come una "soluzione pragmatica", che terrebbe maggiormente conto delle disparità sui mercati del lavoro regionali.
Con tale presa di posizione, i Governi cantonali intendono mettere sotto pressione il Parlamento federale in vista dei prossimi dibattiti in programma, al Nazionale e agli Stati, su questo specifico dossier.
RTS/ARi
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