Dopo aver passato i suoi primi 100 giorni a Berna, l'ambasciatrice statunitense Suzi LeVine ha confermato che i rapporti tra Stati Uniti e Svizzera sono ottimi e che il problema del contenzioso fiscale è in via di risoluzione.
Le multe pagate dalle banche elvetiche rappresentano infatti solo il 3% dei 127 miliardi di dollari finora incassati dal Dipartimento di giustizia statunitense e nella top 10 degli istituti multati, l'unico elvetico - il Credit Suisse - si trova in decima posizione.
La diplomatica si è poi detta impressionata dal cambiamento in atto: le banche svizzere ora non puntano più alla privacy come valore faro, quanto piuttosto alla qualità, al servizio ai clienti e a performance e stabilità della valuta.
In altri ambiti, però, la privacy- primi fra tutti copyright e sicurezza nazionale - resta un aspetto che continua a dividere Berna da Washington.
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