Svizzera

Il generale senza ambizione

I rappresentanti dei gesuiti riuniti per scegliere il nuovo superiore. La procedura è alquanto insolita

  • 02.10.2016, 09:40
  • 7 maggio, 13:10
Il quartier generale del più influente fra gli ordini religiosi cattolici

Il quartier generale del più influente fra gli ordini religiosi cattolici

  • reuters

Candidarsi è vietato, perché il fondatore Ignazio di Loyola odiava l'ambizione, fare campagna per qualcuno o avere contatti con l'esterno pure. "Se non avete vissuto questo processo è difficile credere che esista", dice il portoricano Orlando Torres parlando dell'elezione del superiore dei gesuiti, che i membri dell'ordine chiamano semplicemente generale (Loyola nel '500 fu militare di carriera) e che è conosciuto anche come il "papa nero". E il caso vuole che il pontefice, per la prima volta, attualmente sia proprio un gesuita, Jorge Mario Bergoglio.

Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, è il primo pontefice gesuita

Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, è il primo pontefice gesuita

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Dell'insolito conclave si parla oggi perché con la messa nella Chiesa del Gesù a Roma si sono aperti i lavori della congregazione, che dovranno sfociare nella scelta del successore dell'80enne spagnolo
Adolfo Nicolas, che ha deciso di lasciare l'incarico.

Adolfo Nicolas, eletto nel 2008, ha deciso di lasciare l'incarico

Adolfo Nicolas, eletto nel 2008, ha deciso di lasciare l'incarico

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In Vaticano, dopo due anni di lavori preparatori, sono giunti 212 rappresentanti degli oltre 16'000 seguaci di Sant'Ignazio nel mondo, un numero in forte calo negli ultimi 50 anni. L'aspetto più affascinante dell'elezione sono i quattro giorni di "mormorazioni": i convenuti non si conoscono necessariamente, l'ultima plenaria è del 2008, e per quattro giorni si parlano esclusivamente a quattr'occhi e mai in gruppo, perché non si formino gruppi di pressione.

Ignazio di Loyola (1491-1556), fondatore dell'ordine nel 1540 e suo primo generale, qui ritratto da Rubens

Ignazio di Loyola (1491-1556), fondatore dell'ordine nel 1540 e suo primo generale, qui ritratto da Rubens

Si vuole così formare un sentire comune sulle persone e sulle caratteristiche di ognuno, per affrontare serenamente i turni di voto: si andrà avanti fino a quando qualcuno avrà raccolto la maggioranza assoluta dei suffragi. L'ex portavoce vaticano
padre Federico Lombardi, a sua volta gesuita, stima che la fumata bianca arriverà nella seconda settimana. Può essere eletto qualunque gesuita che abbia pronunciato tutti e quattro i voti, se non già vescovo o cardinale, ma è improbabile che alla fine non sarà uno dei partecipanti. Dopo l'elezione, ci saranno poi giornate di discussioni e un incontro con Papa Francesco.

pon/ATS/ANSA

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