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Svizzera

Il giorno di Trump a Davos inizierà con tre ore di ritardo

Un problema elettrico all’Air Force One costringe il presidente a un ritorno negli USA, a un cambio di aereo e a una nuova partenza - La “panne” si ripercuoterà sull’agenda del WEF

  • Oggi, 06:43
  • 44 minuti fa
Problemi per l'Air Force One

Problemi per l'Air Force One

  • Keystone
Di: RSI Info 

Donald Trump è ri-partito per Davos. E diventa una notizia poiché il presidente americano, che doveva atterrare mercoledì alle 10.00 all’aeroporto di Zurigo-Kloten, si è imbarcato su un altro aereo dopo il problema elettrico all’Air Force One. Trump dovrebbe arrivare in Svizzera con circa tre ore di ritardo.

Nella località grigionese il presidente degli USA doveva tenere un discorso, molto atteso, alle 14.30, ma la “panne” si ripercuoterà quasi certamente sul programma e sulla sua agenda principalmente incentrata sulla Groenlandia. Prima della partenza Trump aveva deriso la resistenza dei Paesi europei che si stanno opponendo alla sua intenzione di annettersi l’isola. Alla domanda su fino a che punto fosse disposto a spingersi, ha risposto: “Lo scoprirete”.

Anche il segretario generale della NATO Mark Rutte si è espresso in merito, rassicurando che sta lavorando “dietro le quinte” per risolvere le tensioni legate alla Groenlandia e che senza il presidente Trump “non avremmo preso le decisioni cruciali per far progredire la nostra economia”.

In mattinata ha parlato il presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sisi, che ha affermato che la causa palestinese è ancora “in prima linea tra le priorità” in Medio Oriente.

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Guy Parmelin apre il WEF di Davos

Telegiornale 20.01.2026, 12:30

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Un'ora fa

La NATO lavora “dietro le quinte” sulla questione della Groenlandia

Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha detto che non commenterà pubblicamente le tensioni tra Stati Uniti ed Europa riguardo alla Groenlandia.

“Potete stare certi che sto lavorando su questo tema dietro le quinte, ma non posso farlo pubblicamente”, ha affermato Rutte durante una tavola rotonda al Forum economico mondiale di Davos.

“Il presidente Trump e gli altri leader hanno ragione. Dobbiamo fare di più in quella zona. Dobbiamo proteggere l’Artico dall’influenza russa e cinese”, ha aggiunto.

Sempre riferendosi a Trump, Rutte ha detto: “Possiamo essere felici che Donald Trump sia lì, perché ci costringe a prenderci cura della nostra difesa e della nostra economia” e che “Senza il presidente americano, non avremmo preso le decisioni cruciali per far progredire la nostra economia”.

Inoltre Rutte ha ricordato che la questione centrale per la NATO non è la Groenlandia, bensì l’Ucraina.

Un'ora fa

WEF, tornano le ipotesi di trasloco

I vertici del Forum economico mondiale starebbero valutando di spostare l’appuntamento annuale da Davos, temendo che la kermesse abbia ormai superato i limiti della sua storica sede alpina.

Lo suppone mercoledì il Financial Times, citando fonti vicine alle discussioni. Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del consiglio direttivo del WEF, avrebbe avviato riflessioni riservate: o spostare permanentemente il summit, o adottare una formula rotazionale tra diverse sedi.

Un'ora fa

Dopo Francia e Norvegia, anche la Svezia rifiuta l'invito al Board of Peace di Trump

La Svezia non parteciperà all’iniziativa del Board of Peace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con il testo finora presentato: lo ha dichiarato il primo ministro Ulf Kristersson ai giornalisti a Davos.

Sia la Norvegia che la Francia hanno dichiarato che non entreranno a far parte del consiglio nella sua attuale configurazione, mentre il Regno Unito ha espresso preoccupazione per la sua composizione, poiché al presidente russo Vladimir Putin e al suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, sono stati offerti incarichi nel consiglio.

Un'ora fa

Il presidente dell'Egitto parla di Palestina a Davos

Nella seconda giornata di WEF, il presidente dell’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi ha tenuto un discorso dove ha accolto con favore l’annuncio di Donald Trump dell’avvio della seconda fase del piano di pace a Gaza.

Al-Sisi ha ricordato la necessità di consentire l’ingresso senza ostacoli degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha anche invocato una soluzione a due Stati, con un chiaro riconoscimento dello Stato palestinese.

Il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi ribadisce che la causa palestinese rimane una priorità

Il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sisi ribadisce che la causa palestinese rimane una priorità

  • Keystone

L’Egitto si trova in un momento critico, alle prese con l’instabilità regionale, la trasformazione economica e l’importanza strategica del Canale di Suez. Il presidente ha parlato della visione dell’Egitto per la stabilità sia regionale che internazionale.

2 ore fa

Bessent incontrerà Parmelin: "Con lui un ottimo rapporto"

Il segretario americano del Tesoro, Scott Bessent, incontrerà questo mercoledì a Davos Guy Parmelin. Con il presidente svizzero “ho un ottimo rapporto”, ha dichiarato lo stesso Bessent, parlando alla USA House. Si è detto inoltre convinto che, grazie alle capacità di leadership di Parmelin, sia possibile raggiungere un accordo equo per i cittadini statunitensi.

La Svizzera è una roccaforte industriale, ha proseguito Bessent. Tuttavia, teme che possa avvicinarsi all’UE e che la “burocrazia europea” possa indebolire l’economia elvetica.

Scott Bessent

Scott Bessent

  • Keystone
Oggi, 08:28

I momenti più attesi della giornata al WEF

Al WEF di Davos tutta l’attesa è oggi focalizzata su cosa dirà il presidente degli Stati Uniti. Il discorso di Trump era previsto per le 14.30, ma a causa della partenza ritardata di oltre due ore, non è ancora chiaro a che ora prenderà effettivamente la parola.

Il programma di giornata del Forum economico mondiale prevede in ogni caso altri appuntamenti di rilievo, a partire dal discorso, alle 9.30, del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Alle 10.15 inizierà invece una tavola rotonda sul tema “L’Europa può difendersi”, cui partecipa il segretario generale della NATO Mark Rutte.

In mattinata, alle 11.30, si parlerà anche di IA e tecnologia, con l’intervento di Jensen Huang, CEO del gigante dei semiconduttori Nvidia.

Nel pomeriggio sono previsti i discorsi di Mohammad Mustafa, primo ministro dello Stato di Palestina (alle 13.30) e del presidente argentino Javier Milei (alle 15.45).

Oggi, 07:50

Il probabile incontro Trump-Parmelin

Non è certo, ma è molto probabile che oggi a Davos possa esserci un incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Per quest’ultimo sarebbe il primo incontro di persona con il tycoon, ma sugli eventuali temi di discussione regna l’incertezza, come spiega Alan Crameri nel suo servizio al Radiogiornale.

04:14
Viaggio con imprevisto

RG delle 7.00 del 21.01.25, il giorno di Trum a Davos

RSI Info 21.01.2026, 07:44

  • Keystone
Oggi, 07:26

Trump e l'Air Force One, un amore mai sbocciato

Trump ha regolarmente espresso la sua insoddisfazione per l’Air Force One, il termine generico per indicare i due Boeing 747-200B della flotta presidenziale, ormai datati, entrati in servizio all’inizio degli anni ‘90 sotto George H.W. Bush.

Di fronte al ritardo nella consegna dei due Boeing 747-8 ordinati per sostituirli, l’anno scorso il presidente americano ha dichiarato di essere “alla ricerca di un’alternativa” al costruttore americano di aerei.

Nel maggio dello scorso anno la famiglia reale del Qatar ha offerto a Trump un Boeing 747-8 per la flotta presidenziale, ma l’aereo non è ancora entrato in servizio e il regalo ha suscitato forti riserve sia sulla correttezza che sulla sicurezza.

Oggi, 06:45

L'arrivo di Trump con tre ore di ritardo

L’aereo presidenziale Air Force One del presidente statunitense Donald Trump è stato costretto a invertire la rotta martedì sera a causa di “un problema elettrico minore”, ha annunciato la Casa Bianca. L’incidente è avvenuto poco dopo la partenza di Trump per il Forum economico mondiale (WEF).

Il “nuovo” Air Force One, ossia un Boeing C-32 (versione militare del 757), è in viaggio verso la base aerea di Andrews, vicino a Washington, per precauzione, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

E infatti la CNN ha reso noto mercoledì mattina che Donald Trump e la sua squadra si erano imbarcati su due aerei più piccoli per volare a Davos dopo che l’Air Force One è stato costretto a rientrare.

L’arrivo di Trump in Svizzera è previsto con “circa tre ore di ritardo”, ha riferito Scott Bessent, segretario del Tesoro degli USA.

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