Svizzera

Il preventivo 2024 non rispetta il freno all’indebitamento

La versione accolta dagli Stati più generosa rispetto a quella del Governo - A medio termine la Camera alta vuole aumentare la spesa militare. Ora palla al Nazionale

  • 5 December 2023, 14:17
  • 18 December 2023, 12:05
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I "senatori" non hanno voluto tagli alla spesa agricola

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Di:ATS/pon

Il preventivo 2024, già rivisto al ribasso dal Consiglio federale per motivi finanziari, è stato corretto su diversi punti oggi (martedì) dal Consiglio degli Stati, prima Camera a trovarselo sul tavolo. Le decisioni adottate riguardo all’agricoltura, alla politica regionale e al trasporto di passeggeri - dove sono stati soprattutto i Cantoni periferici a battersi contro la linea rigorista che minacciava la qualità dell’offerta - fanno sì che la versione accolta a maggioranza non rispetti il freno all’indebitamento. Deve però ancora dibatterne il Nazionale.

Preventivo della Confederazione, Berna deve risparmiare

Telegiornale 20:00 di domenica 03.12.2023

  • 03.12.2023
  • 19:00

Per quanto riguarda il mondo agricolo, i “senatori” hanno rinunciato a tagliare i mezzi per la protezione delle greggi dal lupo e hanno deciso di sostenere maggiormente le razze animali locali e le coltivazioni viticole e di barbabietole da zucchero. Hanno inoltre confermato i pagamenti diretti ai contadini allo stesso livello del 2023, con un aggravio di 55 milioni rispetto a quanto voluto dal Governo.

Costerà di più anche la protezione delle minoranze religiose, la comunità israelita in particolare. Faranno invece le spese dei tagli i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, colpiti indirettamente dalla riduzione di 30 milioni dei mezzi che i Cantoni ricevono per loro.

Dovrà risparmiare anche lo Stato, con complessivi 5,1 milioni di franchi di tagli al finanziamento del Parlamento, del Tribunale federale e del Tribunale amministrativo federale.

Più mezzi per l’esercito e più in fretta

Gli Stati hanno esaminato anche il piano finanziario 2025-2027. La guerra in Ucraina resta un argomento convincente, secondo la maggioranza, per rafforzare la spesa militare. Il plenum ha approvato una proposta di Jakob Stark (UDC/TG) con cui si chiede di aumentare il budget dell’esercito più in fretta di quanto vorrebbe l’Esecutivo, raggiungendo l’1% del PIL già entro il 2030 e non il 2035. Compito difficile, ha ricordato la consigliera federale Karin Keller-Sutter, perché la Confederazione è attesa da anni di difficoltà finanziarie.

RG 09.00 del 05.12.2023

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