Eugenio Figueredo, arrestato il 27 maggio a Zurigo insieme ad altri sei alti funzionari FIFA, dovrà rimanere in carcere. Lo ha deciso il Tribunale penale federale di Bellinzona opponendosi alla richiesta per il rilascio. Il timore delle autorità è che l'83enne vicepresidente possa fuggire, nonostante l'età, e far perdere le proprie tracce. Sull'uomo, inoltre, pende una richiesta di estradizione verso gli Stati Uniti.
Nella nota diffusa venerdì, infatti, si legge come non abbia legami con la Svizzera. Inoltre l'ex calciatore è in grado di viaggiare verso destinazioni lontane. Misure sostitutive, come una cauzione o l'applicazione di un monitoraggio elettronico, non sarebbero sufficienti.
L'uruguaiano, ex Vice presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio e della Federazione internazionale, è sospettato di aver ricevuto tangenti per svariati milioni di dollari da parte di una società di consulenza attiva nel marketing sportivo con base sempre in Uruguay.
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