Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) ottiene una valutazione complessivamente positiva da parte delle polizie cantonali. Lo evidenzia un’indagine del 2025 che misura il grado di soddisfazione riguardo al sostegno e alla collaborazione.
Le valutazioni degli agenti dei corpi di polizia cantonale vanno da 1 a 4: il voto 1 indica l’insufficienza, mentre il 4 rappresenta l’eccellenza. Nel complesso, lo scorso anno la media si è attestata a 3, seguendo un netto miglioramento rispetto al 2024, quando era pari a 2,65 ed era accompagnata da forti critiche da parte di più cantoni.
I progressi si notano soprattutto verso la fine dell’anno, in concomitanza con l’entrata in carica del nuovo capo del SIC, Serge Bavaud.
Differenze tra cantoni
Come l’anno precedente, anche le valutazioni del 2025, riportate da SRF in virtù della legge sulla trasparenza, presentano in ogni caso apprezzamenti differenti a seconda dei cantoni. Fra i più critici Berna e Zugo, che lamentano un supporto modesto.
Secondo i documenti visionati dalla RSI, gli agenti ticinesi si sentono ben supportati dall’intelligence federale. Apprezzano in particolare il contributo fornito nell’osservazione dei cosiddetti negatori dello Stato.
Le analisi delle potenziali minacce hanno ricevuto valutazioni positive ma non eccellenti. Gli agenti ticinesi ritengono che siano possibili miglioramenti, con particolare riferimento alle specificità cantonali da integrare nei lavori d’analisi.
Il Ticino ha sollevato una critica ricorrente: la traduzione in italiano di documenti a carattere vincolante e con valore giuridico è tardiva o non sempre garantita.
I Grigioni, pur esprimendo una valutazione positiva, auspicano maggior sostegno nella prevenzione della radicalizzazione dei minorenni. Gli agenti grigionesi lamentano inoltre risposte spesso tardive e poco dettagliate alle analisi richieste ai servizi centrali.







