Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), guidato da Serge Bavaud, si doterà dal 2027 di strutture più snelle, senza però toccare l’organico: non ci sarà un aumento o una diminuzione del personale.
Christian Dussey, l’ex capo dei servizi segreti, aveva già avviato la ristrutturazione del SIC. La necessità di intervenire su strutture, processi, gestione e cultura interna era evidente, “ma era troppo tutto in una volta”, ha spiegato Bavaud venerdì.
Invece di sei settori direttivi, ce ne saranno solo quattro: Operazioni, Conduzione e Governo, Risorse, Tecnologia e Capacità. Questo significa percorsi decisionali più brevi e responsabilità più chiare. E “più tempo per il lavoro di intelligence”, secondo Bavaud, sfruttando i mezzi già a disposizione.
In questa trasformazione, il SIC ha preservato ciò che funziona. I profili professionali dei responsabili dei settori direttivi vengono modificati di conseguenza. Le quattro posizioni aperte saranno oggetto di un bando interno a giugno. Tre di esse saranno inoltre oggetto di un bando esterno, in una seconda fase. I nuovi direttori dovrebbero essere nominati in autunno. Bavaud dovrà in particolare sostituire due membri della direzione generale che andranno in pensione anticipata nel 2027.
La priorità rimane l’adempimento della missione fondamentale del servizio e il miglioramento delle condizioni per i collaboratori. La soddisfazione del personale è importante, ha sottolineato il capo degli 007 elvetici. Un nuovo sondaggio tra il personale è previsto per questo autunno. I risultati saranno resi noti all’inizio del 2027.
Per quanto attiene alla situazione internazionale, specie in Medio Oriente, Bavaud ha sottolineato che vi sono chiare ripercussioni sulla Svizzera. L’attività di spionaggio è aumentata, a detta del direttore del SIC. Sono state attivate nuove reti e questo ci spinge a rivedere l’impiego delle risorse. Anche la minaccia terroristica è più presente in Svizzera e in Europa.
Notiziario delle 17.00 del 22.05.2026







