Senza sorprese, essendo l’unica candidata, la consigliera nazionale ticinese Greta Gysin è stata eletta venerdì presidente del gruppo parlamentare dei Verdi. Sostituisce così la bernese Aline Trede, eletta lo scorso marzo nell’esecutivo del suo cantone.
Davanti ai media, Gysin si è detta contenta di questa elezione, invero non sorprendente, ma piuttosto brillante, secondo quanto affermato dalla stessa deputata ticinese.
Gysin non ha mancato di illustrare l’intenso lavoro che attende il gruppo ecologista alle Camere nei prossimi mesi, in particolare per quanto riguarda la possibilità, invisa ai Verdi, di consentire la futura costruzione di nuove centrali atomiche o l’Accordo di libero scambio col Mercosur. Gysin ha promesso che il gruppo farà sentire la propria voce su questi temi, cui si aggiunge la politica climatica dopo il 2030, in cui sperano di lasciare un’impronta, e la parità salariale.
Gysin ha poi sottolineato che intende battersi contro la “trumpizzazione” della politica che ha raggiunto oramai anche la Svizzera, in difesa della Costituzione, delle leggi e delle nostre tradizioni.
Radiogiornale delle 12.30 del 22.05.2026: Il servizio di Alan Crameri sui capigruppo in parlamento
RSI Info 22.05.2026, 12:30
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Verso le elezioni federali 2027
In merito alle prossime elezioni federali, che si terranno nell’autunno 2027, Greta Gysin si è detta fiduciosa di poter vincere, spianando la strada al partito verso un seggio in Consiglio federale - cui avremmo “aritmeticamente” diritto, ha ricordato - affinché una parte non trascurabile della popolazione sia rappresentata nell’esecutivo.




