Il responsabile del dipartimento dell’economia Johann Schneider-Ammann guiderà alla fine del mese prossimo una nuova delegazione in Iran, paese che, dopo l’abrogazione delle sanzioni internazionali nei suoi confronti decisa lo scorso weekend, rappresenta un bacino di mercato da 80 milioni di persone molto interessante anche per la Svizzera.
Le possibilità di sviluppo, specialmente nel settore delle infrastrutture, sono molte secondo gli analisti e il ritardo del paese potrebbe essere velocemente colmato dato l’alto livello di istruzione della popolazione.
Il segretario di Stato Yves Rossier, che ha visitato la Repubblica islamica alla fine di luglio, vedeva ad esempio la possibilità delle imprese elvetiche di partecipare alla modernizzazione della vetusta rete elettrica iraniana. Nel paese suscitano inoltre molto interesse le competenze svizzere nella prevenzione dei danni da catastrofe naturale.
A favore della Confederazione potrebbe giocare la buona reputazione di cui gode in Iran, dove rappresenta da oltre 30 anni gli interessi diplomatici degli Stati Uniti.
RG/ZZ
Dal TG12.30 del 18.1.16



