Simonetta Sommaruga e Jean-Claude Juncker avranno modo di tornare a discutere della spinosa questione legata alla libera circolazione delle persone, dopo otto mesi di discussioni tra Berna e la Commissione europea. Questa volta, però, nessun faccia a faccia ma "solo", una telefonata.
Un contatto e un confronto dal quale nessuno si attende risultati di rilievo, visto che l’attuazione dell’iniziativa del 9 febbraio 2014 rimane incompatibile con il rispetto dei bilaterali, almeno secondo Bruxelles.
Secondo indiscrezioni la proposta elvetica ruoterebbe attorno all’articolo 14 dell’accordo sulla libera circolazione e prevede in caso di gravi difficoltà di ordine economico o sociale la possibilità di prendere, insieme con l’UE, misure adeguate per porre rimedio alla situazione. Non è però detto che Bruxelles accetti di interpretare l’aumento dei lavoratori stranieri in Svizzera in questo modo e sia poi d’accordo con l’imposizione di restrizioni quantitative.
RG/Red.MM






