Ci sono paesi di cui si conoscono molto bene i nomi, senza esserci mai stati. Sono quelli con la sfortuna di trovarsi nei pressi di un tratto d’autostrada dove regolarmente si incolonnano le automobili: il mattino, la sera, il sabato. Si sentono quindi spesso in radio, negli annunci sul traffico. La RSI ha deciso di conoscerne alcuni più da vicino, per capire quali sono le sfide, i problemi, ma anche le buone idee delle comunità che ci vivono.
Un viaggio che mette in evidenza la vita d’agglomerato. Una realtà che non finisce su cartoline e post, al contrario di città, campagna e montagne. Ma in contesti simili vivono milioni di svizzeri. È lì che si trova forse la vera anima del Paese, le sue pecche e i suoi pregi. Ovvio, c’è il problema del traffico. Ma anche quello degli alloggi. Allo stesso tempo c’è chi si impegna per creare identità locale, per aumentare la qualità di vita della comunità, e così non diventare anonima periferia.
Ovviamente abbiamo anche chiesto a un responsabile di Viasuisse i motivi dei regolari imbottigliamenti su quelle tratte.
Oensingen, centro logistico e traffico parassitario

Oesingen, la località solettese è invasa dal traffico parassitario provocato da chi cerca di evitare le code in autostrada ma anche a causa dell'alta densità di magazzini e centri di distribuzione sorti nella regione del Gäu, all'incrocio tra A1 e A2
“Qui il traffico parassitario è una piaga”, racconta Astrid, che a Oensingen ci abita e cresce una famiglia. Il problema sono gli automobilisti che lasciano l’autostrada per evitare le code, intasando il centro del paese, soprattutto nei fine settimana. Nonostante questo, dice, qui trova tutto ciò di cui ha bisogno: negozi, offerte per il tempo libero, per i figli e per gli adulti.
In questo tratto di autostrada si incontra l’est e l’ovest della Svizzera, tra due raccordi importanti: Luterbach e Härkingen. Inoltre c’è una riduzione di corsie, che passano da tre a due in direzione Berna
Mario Boldini, Viasuisse
Il sindaco di Oensingen Fabian Gloor ha solo 36 anni, ma è già stato eletto tre volte a questa carica. Riconosce il problema del traffico, e spera in una circonvallazione così come nel progetto d’ampliamento dell’A1. Allo stesso tempo sottolinea i vantaggi di Oensingen, in particolare la natura della regione, ai piedi del Giura. E per l’economia la posizione centrale, strategica.
Il traffico è congestionato in settimana per i pendolari, ma ancora di più il sabato per chi fa delle gite o va in vacanza
Mario Boldini, Viasuisse

Il nodo viario di Oensingen: reportage
SEIDISERA 01.04.2026, 18:00
Contenuto audio
La conferma pratica di questo vantaggio è la storica presenza di Bell, azienda specializzata nella lavorazione della carne. È insediata a Oensingen dagli anni ‘70, ma investe ancora: negli ultimi anni 650 milioni di franchi nel suo centro logistico. Qui impiega 1’200 persone ed è il principale datore di lavoro. Per evitare le code, Bell organizza il trasporto di animali e carne soprattutto durante la notte.
Effretikon, trasformazione tra kebab e grattacieli
L'A1 congestionata a Effretikon il 29 agosto 2014 quando a causa di diversi incidenti si era formati 30 chilometri di coda tra Baden e Winterthur
Murat Sezer da 26 anni vende kebab nel suo take-away alla stazione di Effretikon (ZH). I clienti non mancano, molti passano per andare al lavoro a Zurigo, o a Winterthur. Come Alessandro, grigionese d’origini, che conferma “è da anni che qui dormo, e lavoro a Zurigo.” Siamo in una delle zone più densamente popolate della Svizzera. Una tendenza confermata anche dai progetti destinati a cambiare la skyline di Effretikon.
Effretikon, tra Zurigo e Winterthur, si trova su uno degli assi autostradali più congestionati della Svizzera. Al raccordo di Brüttisellen le corsie diminuiscono da 3 a 2, è uno snodo per i centri commerciali e per chi arriva dall’Oberland zurighese
Mario Boldini, Viasuisse
Due edifici da 20 piani sorgeranno qui nei prossimi anni. Con un’altezza di oltre 50 metri si possono considerare grattacieli in Svizzera. “Brutti e troppo alti”, dice alla RSI un’abitante di Effretikon, che ha tentato di fermare il progetto che le farà perdere tre ore di sole sulle finestre e sui pannelli solari di casa. “Necessari, per aumentare la densità demografica”, ribatte la pianificatrice urbanistica comunale Ivana Vallarsa.

Viasuisse, alla scoperta di Effretikon
SEIDISERA 03.04.2026, 18:00
Contenuto audio
Qui ci sono code praticamente tutti i giorni della settimana
Mario Boldini, Viasuisse
Anche il venditore di kebab Murat Sezer subirà gli effetti dei lavori che già si intuiscono, viste le molte gru spuntate nei paraggi. Il suo stand dovrà lasciar spazio a una fermata del bus. Ma lui è preoccupato anche per i suoi clienti: “non tutti potranno permettersi gli affitti negli appartamenti nuovi”.
Cossonay, il rincaro alloggi raggiunge la campagna

Viasuisse, alla scoperta di Cossonay
SEIDISERA 07.04.2026, 18:00
Contenuto audio
Sbaglia chi si aspetta il tipico villaggio delle campagne vodesi. Cossonay è un centro regiornale, con cinema, teatro, strutture sportive, negozi. Una signora che attende il figlio in un mercoledì pomeriggio constata come la località sia cresciuta molto, “raddoppiata, se non triplicata, negli ultimi decenni”.
Al raccordo di Villars-Sainte-Croix, poco dopo Cossonay, si uniscono due grandi autostrade molto trafficate. Inoltre, siamo alla periferia di una grande città: Losanna
Mario Boldini, Viasuisse
La sindaca Valérie Induni conferma: in meno di dieci anni la popolazione è salita da 3’000 a 5’000 cittadini. “Oltre al piccolo nucleo di abitanti che ha sempre vissuto qui, sono arrivate molte persone più urbane.” Ci sono le famiglie che cercano la vicinanza alla natura senza rinunciare alla vicinanza con le città. Ma anche pensionati arrivati da paesini vicini per poter vivere più vicini a negozi e servizi.
Rispetto a qualche anno fa la situazione è un po’migliorata, grazie al potenziamento dell’autostrada, ma questo tratto rimane sul podio dei tratti con più intasamenti della Svizzera romanda
Mario Boldini, Viasuisse
L’aumento dei prezzi per le abitazioni è il retro della medaglia di questa crescita demografica. “C’è una grave carenza di appartamenti liberi”, dice la sindaca Induni, “e quelli che ci sono sono spesso troppo cari.” La crisi degli alloggi che affligge Losanna e Morges, ha raggiunto oramai anche Cossonay.
Spreitenbach, centri commerciali e molti stranieri
Spreitenbach in pochi decenni si è trasformato da paesino di campagna in città
Qui è stato realizzato il primo centro commerciale in Svizzera. E Ikea vi ha aperto la sua prima filiale al di fuori della Scandinavia. Da allora Spreitenbach è il simbolo in Svizzera delle zone trasformate drasticamente dagli shopping center durante il boom economico degli anni ’70.
Spreitenbach si trova su una delle peggiori tratte di tutta la Svizzera, quella tra Zurigo e Aarau: il raccordo della Limmattal (Limmattalerkreuz) è il più grande di tutta la svizzera e poi c’è la famigerata galleria del Gubrist
Mario Boldini (Viasuisse)
E pensare che fino a poco prima era un tipico paese di contadini tra Zurigo e Aarau, spiega alla RSI il sindaco Markus Möttele. “Ma poi ci si è resi conto che non si poteva fermare l’evoluzione”, e così si sono costruite sempre più abitazioni.
Un complesso residenziale realizzato nel 2025 di 450 appartamenti ha fatto crescere la popolazione di oltre un migliaio di abitanti, che ora sono 13’500.

Le località di ViaSuisse: Spreitenbach
SEIDISERA 08.04.2026, 18:00
Contenuto audio
Ci sono code tutti i giorni della settimana. Si sommano tutti i fattori che generano traffico: centri commerciali, industria e zona residenziale
Mario Boldini (Viasuisse)
Camminando per Spreitenbach si nota l’alta densità di popolazione straniera. I suoi cittadini hanno oltre 80 diverse nazionalità. “Ma non si sono creati sobborghi”, assicura il sindaco. La cronaca ha riferito spesso di risse tra gruppi di giovani. “Un mio amico è stato picchiato da quelli di Dietikon”, racconta un ragazzo. Uno spagnolo arrivato qui da poco lo reputa però un luogo tranquillo. Di certo non riesce a immaginarsi quel paesino di campagna con 1’000 abitanti che era Spreitenbach nel 1950.
Buchrain, carnevale e associazioni creano identità
Monster-Guugger Bueri in sfilata al Carnevale 2026
“Il nostro paese può sembrare una località dormitorio”, ammette una signora seduta ad un tavolino dell’unico locale pubblico di Buchrain (LU), all’interno di un centro commerciale. Lei però, docente qui da decenni, spiega che le varie società danno vita al paese, garantendo il contatto tra generazioni.
Qui s’è registrato uno dei maggiori incrementi di traffico degli ultimi 25 anni in Svizzera. Buchrain subisce la diminuzione di una corsia in autostrada, il traffico pendolare di Lucerna dal lunedì al venerdì, quello dei clienti dei centri commerciali il sabato, ma anche i transiti nord-sud nei periodi di vacanza
Mario Boldini, Viasuisse
La più grande di queste società è la bandella di carnevale, la “guggen”, che qui si chiama “Monsterguugger”. Il presidente Yves Schumacher, con altri volontari, sta montando palchi e capannoni per l’evento più atteso dell’anno a Buchrain, il carnevale. “Ci impegniamo per creare attività, ed evitare di diventare una noiosa periferia di Lucerna”.
Le code al San Gottardo in estate si notano prima già a Buchrain.
Mario Boldini, Viasuisse

Le località di ViaSuisse: Buchrain
SEIDISERA 11.04.2026, 18:00
Contenuto audio
Il sindaco di Buchrain Ivo Egger guarda al futuro con entusiasmo, nonostante il suo comune sia uno dei più poveri del Cantone: ha 7’000 abitanti ma solo 300 impieghi sul suo territorio. Un progetto immobiliare appena approvato in votazione popolare creerà stabili comunali moderni, una biblioteca e, finalmente, una piazza che dia un centro al paese. Anche se ammette: “alla fine la differenza la fanno le persone. Sono loro che creano un senso di comunità”.












