Gli svizzeri non potranno più evitare di pagare l'IVA facendo acquisti online su Amazon e analoghi servizi esteri. Nell'ambito di una riforma dell'imposta sul valore aggiunto, il Consiglio degli Stati ha seguito oggi (giovedì) l'esempio del Nazionale e deciso che gli invii su cui gravano meno di 5 franchi di tasse non saranno più esenti. Finora era possibile importare esentasse fino a 200 franchi di libri e 62,50 di beni che non beneficiano di un tasso ridotto.
L'obbligo di fatturare l'IVA varrà in futuro per tutte le aziende straniere il cui fatturato supera i 100'000 franchi a livello mondiale e non solo su quello elvetico. Dovranno iscriversi nel registro dei soggetti d'imposta non appena inizieranno a guadagnare sul suolo elvetico. La misura è volta a proteggere le piccole e medie imprese elvetiche, in special modo nelle regioni di frontiera e nel settore dell'edilizia, eliminando uno svantaggio concorrenziale. Permetterà inoltre allo Stato di incassare 40 milioni in più (dei 68 che porterà l'intera riforma).
Altra decisione presa dalla Camera alta, la soppressione dell'IVA sul canone radiotelevisivo, in ossequio a una sentenza del Tribunale federale.
pon/ATS
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