Svizzera

L'UDC rinuncia al referendum

I democentristi non lo promuoveranno contro l'attuazione del 9 febbraio che stanno elaborando le Camere

  • 07.12.2016, 22:14
  • 4 maggio, 17:18
Il presidente democentrista Albert Rösti si è così espresso ai microfoni di SRF

Il presidente democentrista Albert Rösti si è così espresso ai microfoni di SRF

  • srf

L’UDC, che aveva presentato e sostenuto l’iniziativa contro l’immigrazione di massa accolta dal popolo il 9 febbraio 2014, non è per niente soddisfatto delle modalità d’attuazione del nuovo articolo costituzionale. Nelle battute conclusive della sessione invernale alle Camere, si continua a discutere per definire i contorni dell’applicazione.

Il presidente democentrista Albert Rösti ha intanto affermato al telegiornale della SRF che il suo partito rinuncia definitivamente a lanciare un referendum contro il piano d’attuazione definito dal Parlamento. Rösti ha spiegato che ieri, martedì, “durante la riunione dei vertici dell’UDC svizzera si è ritenuto opportuno non ricorrere alla soluzione del referendum”.

Il parlamentare bernese sostiene inoltre che “quest’ultima eventualità ci avrebbe riportato all’attuale situazione, in cui non è possibile controllare l’immigrazione”, rimarcando il fatto che i democentristi non credono che il Parlamento adotterebbe una legge più severa. "E portare i cittadini alle urne non servirebbe a nulla", ha concluso Rosti.

EnCa

Dal TG12.30:

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