Svizzera

La discoteca come "luogo protetto"

La revisione della Lear vuole aprire le porte dei locali anche ai sedicenni - L'esperienza zurighese: "È un ambiente controllato, dove si può intervenire in caso di emergenza"

  • 4 febbraio, 06:51
  • 24 giugno, 02:16
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A 16 anni in discoteca, pareri a confronto

Il Quotidiano di venerdì 03.02.2023

Di: SDS/Quotidiano/Red.MM

Discoteche aperte anche ai sedicenni? "Si tratta semplicemente di adeguarsi alla normativa che è in vigore nel resto della Svizzera". Così il gestore di tre discoteche nel Locarnese, tra cui il Vanilla, commenta la proposta contenuta nella revisione totale della Legge ticinese sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear).

La questione non manca di far discutere, tanto da dividere la stessa commissione che ha elaborato la legge. Qual è dunque la situazione nel resto della Svizzera? La RSI è andata a vedere a Zurigo, dove i club possono autorizzare l'accesso a partire dai sedici anni. Ma non tutti lo fanno: il gruppo dei giovanissimi non è considerato quello più interessante se si guarda la disponibilità economica.

SEIDISERA del 03.02.2023: ... e in discoteca a 16 anni

  • 03.02.2023
  • 18:19

Il braccialetto per i maggiorenni

Fatto sta che dare ai sedicenni la possibilità di entrare in discoteca equivale a offrire loro un luogo protetto, secondo Alexander Bücheli, direttore della commissione Bar & Club di Zurigo e portavoce dell'associazione a livello elvetico -. "A partire dai sedici anni le persone cominciano a uscire, a incontrarsi la sera - afferma - la discoteca rappresenta un'alternativa al parco come luogo d'incontro. Ed è un ambiente sicuro e controllato, dove si può intervenire in caso di emergenza".

La vendita di bevande alcoliche resta comunque vietata agli under 18, anche nella nuova proposta di legge ticinese. In presenza di minorenni nel locale, il controllo dell'età per gli alcolici va quindi rafforzato. "A feste o eventi abbiamo già visto maggiorenni indossare un braccialetto speciale per facilitare il controllo: non si tratta di una sfida, dal momento che nella pratica è qualcosa di facilmente gestibile" sottolinea ancora Bücheli.

"I giovani vanno responsabilizzati"

È importante che i giovani possano fruire di luoghi controllati, condivide Edo Carrasco, direttore della Fondazione il Gabbiano, che si occupa tra l'altro di protezione dei minorenni. "La responsabilità di questi luoghi è comunque di garantire che i giovani possano vivere un ambiente sano e adeguato alla loro età, penso che la legge debba considerare questo cambiamento" aggiunge. Per quanto riguarda la vendita di alcol, Carrasco avverte che "non è semplice prevenire l'abuso nei minori". Già oggi le possibilità di consumare bevande alcoliche anche al di fuori delle discoteche sono molte. "Il miglior modo è di responsabilizzare i giovani".

Ulteriori opinioni con la consultazione

La revisione della legge vuole essere "una sintesi equilibrata tra le esigenze amministrative e le rivendicazioni degli esercenti" ha detto giovedì il consigliere di Stato Norman Gobbi, in occasione della presentazione della proposta. E ha spiegato che l'idea di aprire le discoteche ai sedicenni è stata avanzata dalla commissione che ha elaborato la legge, ma non tutti i membri erano allineati sulla questione. "Abbiamo quindi deciso di mettere in consultazione anche questo aspetto, in modo da raccogliere ulteriori opinioni e per capire se sia opportuno o meno sottoporre la misura al Gran Consiglio".

La revisione della legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione è ora in consultazione fino al prossimo 17 febbraio.

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