Svizzera

La moschea, baluardo contro i regimi

Nel primo venerdì di Ramadan, intervista a Paolo Branca sul ruolo della religione e la primavera araba

  • 11.07.2013, 15:47
  • Ieri, 12:00
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Il Ramadan dovrebbe essere un periodo di purificazione, durante il quale si rinuncia al cibo, alle bevande ma anche alla violenza e all'ira. Ma la storia insegna che proprio durante il mese sacro per l'Islam ci sono state alcune delle rivolte più sanguinose.

Per Paolo Branca , “non dobbiamo dimenticare che molti paesi della primavera araba sono stati per decenni sotto delle rigide dittature. Le moschee erano l’unico posto dove ci si poteva radunare, e il linguaggio religioso è rimasto l’unico disponibile per delegittimare i vari regimi. Adesso che con le primavere arabe si è passati a una situazione migliore dal punto di vista della libertà d’espressione, si rischia di passare dalla stasi assoluta al caos”.

Stabilità economica e politica

“Viviamo un momento di grande instabilità, c’è una polarizzazione all’interno del Medio Oriente su posizioni diverse e questo non fa che aumentare la confusione, mentre ci vorrebbe stabilità soprattutto per risolvere i problemi economici, in particolare dell'Egitto che non ha risorse naturali paragonabili agli altri paesi del Golfo”. (Ascolta l'intervista completa a lato)

GG

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    RSI Info 11.07.2013, 16:14

    • credits

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Paolo Branca , professore di letteratura araba presso l’Università Cattolica di Milano, collabora con numerosi centri universitari. Accanto ai temi classici dell'islamologia, ha trattato le problematiche del rapporto Islam-mondo moderno, con speciale riferimento ai fenomeni del fondamentalismo e del riformismo musulmani.

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