La libera circolazione delle persone è stato uno dei temi al centro 34esimo incontro fra parlamentari della Svizzera e dell'UE che si è tenuto oggi, venerdì, a Zurigo. "La Svizzera deve chiarirsi le idee su cosa vuole", ha detto il capo della delegazione UE, il danese Jorn Dohrmann (Conservatori e riformisti europei), al termine dei colloqui. L'incontro interparlamentare UE-Svizzera ha un carattere consultivo.
In tema di libera circolazione, la consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH), responsabile della delegazione elvetica, ha dichiarato che fino a quando questa questione non sarà risolta, altri importanti accordi - come quelli sull'elettricità, sulla sanità e sui media - rimarranno bloccati.
Secondo la capo-delegazione, un "colpo duro" sarebbe se la Svizzera dovesse rimanere esclusa dal Ttip, l'Accordo di partenariato transatlantico su commercio e investimenti fra UE e USA, attualmente in fase di elaborazione.
L'incontro ha permesso di "localizzare i problemi", ma "non abbiamo ancora trovato l'uovo di Colombo". "Dall'UE non ci si può in ogni caso aspettare nessun ammorbidimento", ha aggiunto la Riklin.
ats/joe.p.
RG 18.30 del 12.06.15 - La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
Dal TG20:




