Il Consiglio federale ritiene che un accordo generale di libero scambio fra la Svizzera e l’Unione europea costituisca un passo indietro rispetto agli accordi bilaterali. Questi ultimi, sostiene il Governo rispondendo a un postulato della consigliera agli Stati Karin Keller-Sutter (PLR/SG), forniscono un "quadro giuridico su misura e tutelano gli interessi elvetici in modo molto più esauriente".
I bilaterali hanno creato in vari settori condizioni analoghe a quelle di un mercato unico, con la sicurezza giuridica che ne consegue, indica dal canto suo in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri, stando al quale: “Abbandonarli comporterebbe insicurezza, poiché la negoziazione di un accordo globale dovrebbe avvenire nell'interesse di entrambe le parti”.
Certo, ammette il DFAE, un accordo globale garantirebbe maggiore autonomia legislativa, ma per la Svizzera è indispensabile una certa armonizzazione giuridica con l'Europa per evitare discrepanze inutili in termini di regolamentazione, che nuocerebbero alla sua economia, particolarmente dipendente dalle esportazioni.
ATS/bin




