L'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con i fanciulli" ha scopi lodevoli ma è inadeguata e va corretta: così la pensa il Consiglio degli Stati, che oggi con 23 voti contro 21 ha deciso di rinviarne l'esame in commissione, per l'elaborazione di un controprogetto diretto da sottoporre anch'esso al popolo.
La Camera alta si distanzia così dalle posizioni espresse in marzo dall'altro ramo del Parlamento, che aveva raccomandato di approvare il testo originale, anche se di stretta misura. La scorsa settimana, il Nazionale aveva poi adottato una serie di disposizioni complementari.
Per il Governo, l'iniziativa è lacunosa e inaccettabile perché non concede margini di manovra ai giudici, che sarebbero obbligati a pronunciare il divieto a vita di esercitare una determinata professione, a prescindere dalla pena inflitta. Sarebbe così violato il principio costituzionale della proporzionalità.
Cosa chiede l'iniziativa
"Chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti".








