Lo scorso anno i mercati Caritas hanno registrato il numero di clienti più elevato di sempre. Il dato - il quarto primato consecutivo, e non è un buon segno - evidenzia il peggioramento delle condizioni di vita delle persone in situazione di povertà in Svizzera, rileva l’organizzazione assistenziale in una nota diffusa giovedì.
Questi punti vendita consentono, a chi non dispone di risorse finanziarie sufficienti per vivere, di acquistare prodotti alimentari e di uso quotidiano a prezzi fortemente ribassati, prosegue Caritas, precisando che nel 2025 le 22 sedi (in Romandia e Svizzera tedesca, nessuna in Ticino, una a Coira) hanno registrato più di 1,1 milioni di vendite, ciò che rappresenta un incremento di oltre 10’000 unità rispetto all’anno precedente.
Citato nella nota, il direttore Thomas Künzler (prossimo al pensionamento, lo sostituirà Tim Murer) sottolinea che oltre alla clientela abituale, si contano sempre più di nuovi acquirenti. “Ciò evidenzia il forte peso finanziario che grava oggi su numerosi nuclei familiari”. Tra i prodotti più venduti lo scorso anno figurano alimenti di base come pasta, latte e olio. La domanda di frutta e verdura di stagione è particolarmente elevata, tanto che rispetto al 2024 l’aumento è stato del 4%.
Per alleggerire il bilancio delle persone che vivono in povertà, Caritas effettua riduzioni di prezzo mirate, in particolare per i prodotti alimentari di base. “Le persone con un budget limitato devono avere la possibilità di risparmiare proprio sui beni alimentari essenziali. Una dieta equilibrata deve essere accessibile anche a chi vive in povertà”, sottolinea Künzler. A causa di questi sconti, nel 2025 i mercati hanno realizzato un fatturato leggermente inferiore rispetto all’anno precedente: 17,6 milioni di franchi.
Povertà in Svizzera: le previsioni di Caritas
SEIDISERA 12.01.2026, 18:00
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