La Svizzera ricorre a mercenari finlandesi della società Frontline Responses Finland per sorvegliare, al costo di 150'000 franchi al mese, gli uffici della Direzione della cooperazione e dello sviluppo di Kabul, la sola rappresentanza elvetica in Afghanistan. Il contratto, in vigore dal primo giugno, è inizialmente limitato a sei mesi e il mandato è stato assegnato senza concorso anche se l'ammontare ne esigeva uno, secondo quanto rivelano la SonntagsZeitung e Le Matin Dimanche.
RG 12.30 del 14.07.2019 La corrispondenza di Elisa Raggi
RSI Info 14.07.2019, 15:13
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Stando ai due domenicali, il ricorso a uomini armati non faceva l'unanimità in seno al Dipartimento degli affari esteri. Voci contrarie si sono levate in particolare dalla stessa DSC. Certi politici, scrivono ancora, preferirebbero inoltre che l'incarico fosse conferito alle forze d'élite dell'esercito svizzero, ma questo richiederebbe una decisione parlamentare.
La sede della DSC, che gestisce un programma da 27 milioni di franchi annui, si trova nella "zona verde" della città, quella soggetta a particolari misure di sicurezza e in cui si trovano anche le principali ambasciate. Nel 2017 era stata marginalmente toccata da un attentato dinamitardo che prendeva di mira la sede diplomatica tedesca.





