Il presidente della FIFA Sepp Blatter, nel 1986 ha subìto un tentativo di corruzione; lo ha rivelato al Sonntagsblick, spiegando che all'epoca era segretario generale e che un presidente di federazione nazionale gli offrì 50'000 dollari affinché il suo paese si qualificasse per la coppa del mondo.
"Sono pulito, lo dice il Tribunale federale"
Non essendoci allora alcuna commissione etica, Blatter si limitò a non accettare il denaro. "È provato che chi mi accusa di essermi fatto corrompere ha mentito, lo dice il Tribunale federale", ha affermato ancora il vallesano, "ma i miei nemici non si danno per vinti e vogliono la mia testa".
"Non sapevo di Havelange"
Stuzzicato poi dai giornalisti, che gli hanno rinfacciato di aver tacitamente tollerato che l'ex presidente della FIFA Joao Havelange e il suo ex genero, nonché ex presidente della Federcalcio brasiliana, Ricardo Teixeira, incassassero delle tangenti, Blatter ha dichiarato che non sapeva nulla e nemmeno se lo sarebbe mai aspettato. Il caso è divenuto pubblico con la diffusione questa settimana del dossier sul fallimento dell'agenzia di marketing ISL, nel 2001. L'uomo più potente del calcio mondiale ha tuttavia ammesso che riguardo alla lotta alla corruzione, la FIFA si è svegliata tardi e non ha ancora finito di recuperare il ritardo accumulato.





