Sono accusati di aver partecipato all’organizzazione di un attacco terroristico in Belgio, i tre minorenni arrestati in Svizzera romanda perché sospettati di legami con l’estremismo islamico. Lo hanno fatto sapere venerdì le polizie cantonali di Vaud e Ginevra, precisando che un’operazione congiunta era stata lanciata dopo una segnalazione da parte di un’autorità straniera (probabilmente francese e belga). Si trovano ora in detenzione preventiva.
L’attacco, sventato, aveva come obbiettivo il “Botanique”, locale di musica molto frequentato dai giovani a Bruxelles- Si sospettava un possibile coinvolgimento dei tre minorenni romandi perché attivi su un social dove venivano veicolati e scambiati contenuti a sfondo jihadista; lì avrebbero tessuto legami con altri giovani arrestati per estremismo di recente: 11 gli arresti scattati in totale, tra Francia e Belgio e Svizzera.
Eppure, secondo le informazioni raccolte dai colleghi di RTS, nonostante i legami con i presunti attentatori di Bruxelles, sembra poco probabile un coinvolgimento diretto dei romandi nel piano di attacco. Ma saranno le inchieste in corso, coordinate tra i tre Paesi, a stabilire la vera natura dei rapporti tra i giovani e i possibili reati.
Secondo la Fedpol, non è raro che delle inchieste in questo campo rivelino indizi su altre persone- Le autorità giudiziarie seguono tali indizi con l’obiettivo di chiarire eventuali collegamenti. Tali chiarimenti richiedono la cooperazione tra i vari partner nazionali e internazionali. Ad esempio, il video che incriminava una degli autori del possibile attacco in Belgio era stato segnalato proprio dalle autorità svizzere che stavano indagando sui tre giovani romandi arrestati. Per i quali, per il momento, è stato avviato in Svizzera un procedimento presso il tribunale minorenni.







