Il Consiglio federale, pur aspettandosi un deciso raffreddamento della congiuntura, non intende adottare misure volte a contrastare gli effetti del franco forte e l'ha ripetuto mercoledì prendendo nuovamente posizione nell'ambito del dibattito apertosi dopo la decisione della Banca nazionale di revocare il tasso di cambio minimo con l'euro.
Per l'Esecutivo, che afferma di aver proceduto a un'analisi approfondita della situazione, il rischio di una grave crisi è improbabile.
Per far fronte ai previsti contraccolpi basta, a suo dire, usare gli strumenti già in vigore.
ATS/DG




