Un dipendente di Credit Suisse si è opposto con successo all'invio dei suoi dati alle autorità americane. Un giudice del Tribunale distrettuale di Zurigo, tramite un decreto provisionale, ha vietato alla banca di inoltrare il dossier. Lo ha confermato venerdì l’avvocato del collaboratore.
La sentenza del giudice si è basata sulle legge sulla protezione dei dati, secondo la quale informazioni possono essere trasmesse solamente in caso di preponderante interesse pubblico. Questa caratteristica non veniva raggiunta nel caso in questione.
Se Credit Suisse non dovesse attenersi alla sentenza, rischia una multa fino a 10'000 franchi e la banca ha venti giorni di tempo per prendere una posizione. Tuttavia, su questo specifico caso Credit Suisse ha deciso al momento di non esprimersi.
Red. MM/ATS/EnCa




