I membri del Governo bernese rinunciano a tutti gli introiti percepiti per attività accessorie, come per esempio la presenza in consigli d’amministrazione. Questo fino all’elaborazione di nuove norme in proposito.
L’intero Esecutivo segue dunque l’esempio delle consigliere di Stato Barbara Egger-Jenzer (PS) e Beatrice Simon (PBD), che per prime avevano annunciato domenica la decisione.
La questione è al centro della cronaca politica in queste settimane in Svizzera, dalle dimissioni di Carlo Conti dal Consiglio di Stato di Basilea Città per non aver riversato nelle casse pubbliche un totale di 111'000 franchi percepiti proprio in questo ambito. A Berna, attualmente la legge permette ai capi dipartimento di incassare questi redditi, rigirati poi al cantone con l’eccezione dei gettoni di presenza e del rimborso delle spese. La disposizione, si sottolinea, è sempre stata rispettata.
ATS/pon





