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Uno sguardo d’insieme sugli esiti delle votazioni cantonali e locali che si sono svolte oggi nella Svizzera tedesca e in Romandia

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Di: ARi 

Dalle “zone 30”, agli ospedali cantonali. Dal salario minimo, fino alle cure dentarie e al voto agli stranieri. Una grande varietà di temi ha caratterizzato le votazioni che oggi, come nei Grigioni, si sono svolte in una quindicina di cantoni della Svizzera tedesca e della Romandia. La domenica alle urne è stata poi scandita anche da varie consultazioni più a carattere locale.

Nel canton Vaud gli stranieri residenti non beneficeranno, nemmeno a determinate condizioni, del diritto di voto e di eleggibilità a livello cantonale: un’iniziativa in tal senso, lanciata da un movimento civico e sostenuta dalla sinistra, è stata infatti bocciata domenica col 63,6% dei voti. I vodesi domiciliati all’estero potranno tuttavia partecipare all’elezione del Consiglio degli Stati: la popolazione ha infatti accettato (63,9%) questa modifica della Costituzione cantonale. I votanti hanno poi detto no (71%) al fatto di concedere automaticamente il diritto di voto alle persone sotto curatela generale per incapacità duratura di discernimento.

Zugo, invece, è divenuto oggi il quarto cantone svizzero (come già Ginevra, Glarona ed Appenzello Esterno) a sopprimere l’interdizione al voto per le persone con ridotta capacità di discernimento. Una revisione in questo senso della costituzione cantonale è stata infatti accolta dal 51,3% dei votanti. Il corpo elettorale ha anche approvato con il 68,2% di “sì” una revisione che prevede in particolare una riduzione dell’aliquota fiscale e, col 66,7%, una serie di misure da 150 milioni di franchi per sostenere l’economia dopo l’introduzione dell’imposizione minima dell’OCSE sulle imprese.

Le città di Zurigo e Winterthur perdono il diritto di introdurre il limite di 30 km/h sui loro grandi assi. I cittadini del canton Zurigo, con il 56,8% di voti a favore, hanno infatti deciso di sopprimere domenica questa prerogativa sulle strade principali, cantonali e intercomunali, salvo eccezioni temporanee e limitate a brevi tratti. Gli elettori hanno inoltre approvato di strettissima misura (51,1%), il raddoppio di un fondo di sostegno alla costruzione di alloggi, da 180 a 360 milioni di franchi. Questa misura fungeva da controprogetto a un’iniziativa della sinistra che chiedeva un diritto di prelazione per i comuni in caso di vendita importante di terreni o edifici. Essa è stata respinta con il 59,3%. di “no”.

Nel canton Soletta è stato approvato con il 68,3% di voti favorevoli il divieto di organizzare tombole per i professionisti. Solo associazioni di utilità pubblica potranno farlo. La legge mira a rispettare l’accordo intercantonale che limita il ricavo annuo delle tombole a 820’000 franchi. La partecipazione al voto è stata del 37,6%.

Niente da fare a Friburgo per l’introduzione di un salario minimo. L’iniziativa cantonale che chiedeva una remunerazione minima obbligatoria di 23 franchi all’ora, pari a 4’000 franchi al mese, è stata bocciata dal 53,54% dei votanti. Il “no” era stato raccomandato dalle autorità del Cantone e dagli ambienti dell’economia. Da rilevare, tuttavia, un netto sì alla proposta (63%) emerso nella capitale cantonale. A Bulle invece, la seconda città per importanza del cantone, il “no” ha prevalso con appena il 50,4% dei voti.

In Obvaldo l’ospedale cantonale di Sarnen sarà integrato nel gruppo che comprende l’ospedale cantonale di Lucerna, con le sue varie sedi, e quello nidvaldese di Stans. A pronunciarsi a favore di questa soluzione è stato il 90,1% dei votanti. Dal prossimo 1° gennaio il nosocomio, che dispone solo di una sessantina di posti letto, sarà quindi trasformato da ente di diritto pubblico a società anonima. Entro tre anni il gruppo rileverà il 60% delle azioni e quindi la responsabilità principale dell’esercizio dell’ospedale.

Sempre in tema è stato approvato a larghissima maggioranza, nel canton Sciaffusa, un finanziamento nell’ordine di 130 milioni di franchi per la ristrutturazione dell’ospedale cantonale, struttura che in parte risale ancora agli anni Cinquanta. I voti favorevoli hanno infatti raggiunto l’84,8%, mentre l’affluenza alle urne è stata del 66,9%.

Lucerna, uno degli ultimi Cantoni senza una legge sulla custodia dei bambini, sosterrà maggiormente l’accoglienza extrafamiliare, ma non unicamente a proprie spese. Oggi i lucernesi hanno ampiamente respinto (77,5% di “no”) un’iniziativa socialista che chiedeva alle sole autorità cantonali di assumersi questa competenza. Hanno invece accolto col 57,2% dei voti un controprogetto dell’Esecutivo che ripartisce compito e finanziamento tra il Cantone e i Comuni. L’affluenza si è attestata al 45,2%.

Domenica elettorale in senso stretto a Basilea Campagna, dove il PLR mantiene il proprio seggio nel Governo cantonale. Al ballottaggio dell’elezione suppletiva per l’Esecutivo Markus Eigenmann ha superato la rivale verde liberale Sabine Bucher, la quale era arrivata in testa al primo turno. Eigenmann ha ricevuto 29’789 voti, contro 27’044 della sua avversaria. Decisivo il ritiro prima del secondo turno di Caroline Mall, terza il 26 ottobre: il suo partito, l’UDC, aveva raccomandato di sostenere Eigenmann. Il Governo del Cantone è attualmente composto di un membro a testa di PLR, Centro, PS, Verdi e Partito evangelico.

Appenzello Esterno non sarà il primo cantone della Svizzera tedesca a conferire il diritto di voto agli stranieri sul piano cantonale. Gli elettori erano chiamati per oggi a esprimersi su due possibili varianti di revisione della costituzione cantonale: la prima, che esclude tale diritto, è stata infatti plebiscitata dal 77,82% dei votanti: la seconda, che prevedeva un diritto di voto e senza eleggibilità, è stata invece respinta dal 72,78%. La partecipazione al voto è stata del 50,16%.

Niente da fare, a Ginevra, per i due progetti sottoposti al corpo elettorale per un sostegno pubblico alle cure dentarie: sia l’iniziativa del PS, sia il controprogetto governativo sono infatti stati respinti alle urne. L’iniziativa è stata bocciata di strettissima misura (50,07% di “no”): essa proponeva un buono dentistico annuale per le persone aventi diritto ai sussidi di cassa malati, ma che non beneficiano di altre forme di aiuto sociale. Gli oneri complessivi erano quantificati in 45,5 milioni di franchi, con campagne di prevenzione e la creazione di un posto di dentista cantonale. Tali misure erano state giudicate inefficaci dalla destra e dal Consiglio di Stato. Di qui l’elaborazione di un controprogetto che prevedeva in particolare un sostegno finanziario più mirato. Tuttavia anche questa proposta è stata respinta, con il 55,59% di “no”.

Nel canton San Gallo è stato approvato con il 77,2% di voti a favore un credito straordinario di 19,5 milioni per l’ammodernamento della cosiddetta “camera bianca” sul campus della Scuola universitaria professionale della Svizzera orientale a Buchs (SG). La struttura, unica nel suo genere in tutta la Svizzera orientale, è uno spazio la cui caratteristica principale è la presenza di aria molto pura, cioè a bassissimo contenuto di microparticelle di polvere in sospensione. È a disposizione dell’industria tecnologica privata per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti.

I cittadini del canton Uri si sono pronunciati oggi su una serie di oggetti, fra i quali, in particolare, una nuova ordinanza che avrebbe reso facoltativo il finanziamento delle risorse umane necessarie per le classi numerose. Essa è stata respinta con il 72,4% di “no”. Ad aver promosso un referendum erano stati i docenti, i quali auspicano che i Comuni siano obbligati a mettere a disposizione personale aggiuntivo per le classi con più di 21 allievi, e che il Cantone partecipi di conseguenza alle spese.

A livello più locale, si segnalano anzitutto gli esiti di alcune votazioni nei Grigioni. I cittadini di Sankt Moritz hanno approvato il credito di 114 milioni di franchi per il progetto “Islas”, l’area fuori dal paese in direzione di Champfèr. Il progetto comprende tra l’altro una nuova pista del ghiaccio. La maggioranza a favore dell’iniziativa è stata chiara: 1’048 favorevoli a fronte di 462 contrari. A Scuol invece, con 838 voti contro 323, è stata approvata la revisione parziale della zona dell’hotel Paradis. La storica Chasa Paradis a Ftan potrà essere completamente demolita per far posto a un resort con albergo, centro benessere, ristorante, tre stabili d’appartamenti, una struttura per biciclette e mountain bike, gli alloggi per il personale e un parcheggio sotterraneo.

Due oggetti comunali erano invece all’esame dei cittadini di Davos. Il primo, riguardante il credito di progettazione della sistemazione viaria di Davos Dorf, è stato respinto con il 51,23% dei no. È invece stato approvato oltre il 73,5% dei votanti il risanamento del debito della società anonima Spietal Davos quale primo passo del progetto elaborato per garantire la sopravvivenza a lungo termine dell’ospedale. 

Risultati chiari a Lostallo dove i cittadini erano chiamati ad eleggere i 4 membri del Municipio che dal prossimo anno affiancheranno il neo sindaco (proclamato tacitamente) Moreno Monticelli. Sono stati eletti tutti i candidati figuranti sulla lista 1: l’ex municipale Moreno Tschudi (293 preferenze), Allen Maffei (287), Alan Giudicetti (271) e l’uscente Filipe Ferreira Carneiro (239). Distanziati gli altri pretendenti al seggio: Carlo Mantovani (131) e Luciano Tondelli (37).

A Poschiavo, con l’85,75% dei votanti a favore, è stata ampiamente approvata la revisione della legge comunale sulla gestione dei rifiuti. Le nuove disposizioni mantengono il principio di causalità e formalizzano quello di autofinanziamento. Cambiano le modalità di calcolo della tassa per i campeggi e, a titolo di novità, chiamano alla cassa anche gli enti pubblici e le strutture scolastiche. Pure approvata, in questo caso con l’86,14% di “sì”, la concessione per il prelievo di acqua dalla “Val Varuna” al Consorzio bonifica fondiaria, che potrà contare sulla nuova fonte per l’irrigazione della superifici agricole.

Anche in Ticino si sono svolte alcune consultazioni di carattere locale. A Blenio è stato respinto il credito di 270’000 franchi per la costruzione di un nuovo edificio quale InfoPoint turistico-ricettivo presso il Centro POLI. Contro lo stanziamento era stato lanciato il referendum. I no sono stati all’incirca il 70%.

Nei Comuni di Arbedo-Castione e Lumino domenica si è quindi votato per l’elezione del Giudice di pace del Circolo. Romana Maretti Bordoli è stata la più votata con 929 preferenze superando la maggioranza assoluta richiesta (805), mentre Diego Stacchi ne ha ottenute 679. Nei quartieri di Lugano sulla sponda sinistra del fiume Cassarate, c’era invece da eleggere il Giudice di pace supplente: nessuno dei 4 candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta di 1’647 voti. Il più votato è stato Roberto Galli con 1’107.

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Friburgo voterà sul salario minimo

Telegiornale 25.11.2025, 20:00

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