Svizzera

Nuovi guai per Credit Suisse

Accolto il ricorso di una collaboratrice, che si opponeva alla trasmissione dei suoi dati negli USA

  • 28.03.2015, 14:42
  • 4 maggio, 14:15
Immagine d'archivio

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  • ©Keystone

Il Credit Suisse, almeno per il momento, non può fornire alle autorità americane il nome di una sua collaboratrice nell'ambito del contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. La decisione, presa dal tribunale superiore del Canton Zurigo, è stata resa nota dai quotidiani Tages Anzeiger e Bund.

Il nome della donna compariva in documenti che la banca intende consegnare alle autorità fiscali americane e riguardanti la sospetta evasione fiscale di contribuenti statunitensi.

Lo scorso ottobre, facendo riferimento alle norme riguardanti la protezione dei dati, la dipendente si era però opposta e con lei alcuni altri collaboratori dell’istituto. Il Tribunale ha accolto il ricorso e ha emanato una decisione supercautelare, con cui ha provvisoriamente bloccato la consegna delle informazioni. Il giudice unico di prima istanza dovrà quindi valutare nuovamente l’incarto.

RG/Red.MM

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