Il matrimonio deve restare il caposaldo del diritto familiare ma, visto il crescente numero delle persone che convivono e dei bambini allevati in nuclei ricomposti, c'è bisogno di un riadattamento.
Ne è convinto il Consiglio federale, che mercoledì ha adottato il rapporto che formula e analizza diverse ipotesi, tra le quali quella che prevede per chi non intende sposarsi un contratto sul modello del patto civile di solidarietà (PACS) di scuola francese. Questa formula è ormai molto diffusa nel paese confinante, dove quattro coppie eterosessuali su dieci la considerano una valida alternativa alle nozze.
Il Governo sottolinea però che è importante distinguere chiaramente questa variante da quella tradizionale e dall'unione domestica registrata, che riguarda persone dello stesso sesso. Il punto centrale potrebbe essere rappresentato dall'obbligo reciproco di fornire assistenza e sostegno per tutta la durata di validità.
ATS/dg
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