La formazione d’apprendisti da parte delle imprese dovrebbe diventare criterio di selezione negli appalti pubblici. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha adottato, con 31 voti contro 12, questa revisione di legge proposta dal consigliere nazionale Ruedi Lustenberger (PPD/LU).
La destra economica e liberale ha provato ad opporsi. Attualmente non sussiste penuria di posti d’apprendistato e altri criteri sono più importanti, ad esempio il prezzo ed il termine di consegna.
Per problemi di compatibilità con il diritto internazionale e le condizioni fissate dall’Organizzazione mondiale del commercio, gli Stati hanno deciso di limitare il nuovo criterio agli appalti che non sono sottoposti ad obblighi internazionali, contrariamente alla revisione adottata dal Nazionale. Si tratta di assicurare un accesso non discriminato ai subappaltatori esteri che non possono adempiere tale condizione. Il dossier torna dunque alla Camera del popolo.
ATS/Gila






