Il deposito di una cauzione diverrà obbligatorio anche in Romandia per le imprese, svizzere o estere, che svolgono lavori di pittura e gessatura. Lo hanno annunciato martedì i sindacati UNIA e Syna e la federazione romanda delle aziende del settore.
Secondo sia il padronato che le organizzazioni dei lavoratori, tale strumento - già imposto in Ticino e nella Svizzera tedesca - consentirà di garantire il rispetto delle convenzioni collettive di lavoro e di lottare contro il dumping salariale.
Il valore verrà calcolato sulla base dei contratti. Fino a lavori fatturati a 20'000 franchi, la cauzione dovrà essere di 5'000. L'ammontare richiesto salirà a 10'000 per i mandati da 20'000 franchi in su.
Sottoposte all'introduzione della cauzione sono - nella Svizzera romanda - più di 2'000 ditte che impiegano complessivamente 7'000 dipendenti.
Red.MM/ATS/ARi







