Previdenza vecchiaia 2020, ovvero: un aumento di 70 franchi su tutte le rendite, dalla minima di 1'175 franchi alla massima di 2'350. Costo: 4,1 miliardi di franchi, pari a un aumento di 0,8 punti percentuali che incideranno sul salario, da ripartire tra impiegato e datore di lavoro. L'aumento delle rendite è all'esame in quanto l'aspettativa di vita è aumentata e il sistema di finanziamento del secondo pilastro risulta in crisi.
La misura è contrastata apertamente da UDC e PLR. Il capogruppo PLR, Ignazio Cassis, fa notare che "visto che il deficit dell'AVS è destinato ad aumentare fino a 8,3 miliardi di franchi nel 2030, sarebbe irresponsabile aumentare le rendite". L'UDC osserva dal canto suo che "tutti i beneficiari dell'AVS non sono toccati dall'abbassamento previsto in ambito di secondo pilastro".
Decisamente favorevole al rafforzamento delle rendite AVS è invece il PS. Secondo il capogruppo Roger Nordmann "se l'aumento di 70 franchi fosse rifiutato, la riforma 2020 originerà una diminuzione del potere d'acquisto per tutti i pensionati".
ats/m.c.




