Il comandante della polizia cantonale di Lucerna, Adi Achermann, e il capo della giudiziaria, Daniel Bussmann, dovranno rispondere in tribunale di omicidio colposo per il caso della donna di Malters che il 9 marzo 2016 si tolse la vita nella casa in cui si era asserragliata, per impedire agli agenti di trovare la piantagione di cannabis del figlio.
I vertici delle forze dell'ordine sono accusati di aver deciso di entrare di forza nell’abitazione senza aver studiato altre soluzioni, indica in una nota il Ministero pubblico. Secondo il procuratore straordinario, Christoph Rüedi, l’inchiesta ha fatto emergere elementi stando ai quali l'intervento poteva avvenire in altro modo ed è stato sproporzionato.
Secondo informazioni di stampa, i due ufficiali (denunciati dal figlio della donna per omicidio colposo e abuso di autorità) avrebbero ignorato il parere di uno psicologo presente sul posto, che sconsigliava un attacco per la possibilità che la 65enne reagisse con un gesto estremo.
Diem/ATS





