La vicenda della donna di Malters (LU) suicidatasi lo scorso marzo dopo essersi barricata in casa per impedire agli agenti di scovare la piantagione di cannabis del figlio potrebbe avere risvolti penali.
Dopo un primo esame, il Ministero pubblico ha comunicato venerdì che il procuratore straordinario Christoph Rüedi ha deciso di avviare un'inchiesta nei confronti del comandante della polizia e del responsabile della polizia criminale lucernese per sospetto omicidio colposo.
Secondo il magistrato, non si possono escludere errori da parte di chi ha diretto le operazioni. In particolare bisognerà valutare se siano state prese in considerazione sufficienti alternative all'azione violenta degli agenti.
La vittima, 65 anni, svizzera, era stata trovata priva di vita al termine di un assedio durato 17 ore. All'arrivo degli agenti, li aveva presi di mira con una pistola, sparando due colpi, e aveva pure minacciato di togliersi la vita se fossero entrati in casa. Suo figlio era stato precedentemente arrestato per il coinvolgimento in alcune piantagioni indoor e posto in detenzione preventiva.
ATS/ludoC






