Nel 2012 in Svizzera, circa 590'000 persone (il 7,7% della popolazione) era colpito da povertà reddituale, di queste 130'000 erano occupate. Lo ha reso noto martedì l’Ufficio federale di statistica.
La soglia media di povertà era situata a circa 2'200 franchi al mese per una persona sola e a 4’050 per due adulti con due figli: importi minimi per garantirsi il sostentamento, nonché per provvedere alle spese per l’abitazione e le assicurazioni, esclusi i premi di cassa malati.
I gruppi di popolazione più colpiti sono le famiglie monoparentali (16,5%), gli adulti che vivono soli (17,9%), le persone senza formazione post-obbligatoria (13,9%) e le economie domestiche i cui membri non partecipano al mercato del lavoro (20,2%).
Rispetto al 2011 (7,4%) il tasso di povertà non ha subito sostanziali variazioni, mentre è calato di 1,6 punti percentuali dal 2007 (9,35%), anno di inizio delle rilevazioni.
Rischio di povertà in Svizzera più basso che nell'EU
Nella Confederazione il tasso di rischio di povertà è del 15,9%, ovvero inferiore alla media dell’Unione europea, che è del 16,9%.
Red.MM





