Svizzera

"Primato alle leggi svizzere"

I delegati dell'UDC accettano la promozione in questo senso di una nuova iniziativa popolare

  • 25.10.2014, 14:27
  • Oggi, 12:11
Toni Brunner intona l'inno nazionale in apertura dell'assemblea

Toni Brunner intona l'inno nazionale in apertura dell'assemblea

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"Il diritto svizzero deve avere la precedenza su quello estero". Lo ha sottolineato sabato Toni Brunner esortando i delegati dell'UDC a promuovere il lancio, in questo senso, di una nuova iniziativa popolare.

L'invito è stato accolto all'unanimità dai rappresentanti nazionali, con l'adozione di un testo che, in caso di approvazione popolare, stabilirebbe la preminenza del solo diritto internazionale imperativo, rispetto a quello interno. Violazioni come la tortura, il traffico di esseri umani e l'espulsione di persone verso paesi in cui sarebbero minacciate di morte rimarrebbero comunque vietate dalla Costituzione federale.

Se un trattato dovesse però svilupparsi in una direzione non accettata dal corpo elettorale svizzero, la volontà popolare sarebbe prioritaria.

Nel corso dell'assemblea di partito a Rothenthurm, nel canton Svitto, il presidente democentrista ha quindi esposto i temi salienti della campagna UDC per le federali del 2015: indipendenza della Svizzera, rigore verso gli stranieri e "no" ad aumenti della imposizione.

Ueli Maurer, in un momento dell'assemblea dei delegati

Ueli Maurer, in un momento dell'assemblea dei delegati

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Presente alla riunione anche il ministro della difesa Ueli Maurer, che ha parte sua parlato di uno stato di "dipendenza e subordinazione" verso l'UE, tale da mettere a rischio la sovranità elvetica, alimentando tensioni e risentimenti. Il consigliere federale ha in particolare denunciato le pressioni di Bruxelles per imporre alla Confederazione l'adozione automatica del diritto comunitario.

Christoph Blocher è invece tornato sulle divisioni sull'iniziativa Ecopop, che il partito invita a respingere ma che il 54% degli elettori UDC, secondo il primo barometro elettorale, intende sostenere. Secondo il vicepresidente l'iniziativa è pessima, ma fino a quando Berna non prenderà misure serie per l'applicazione del testo contro l'immigrazione di massa votato il 9 febbraio, ci saranno persone che pensano di dover fare pressione sul Consiglio federale.

Da rilevare che, intanto, la sezione UDC di Losanna ha deciso di approvare Ecopop, distanziandosi così dalla linea del partito svizzero. Una decisione adottata "a larga maggioranza", come precisa un comunicato diffuso dai democentristi della capitale vodese.

ATS/ARi

Dal TG20:

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